SUZZARA – La legalità diventa un impegno concreto e misurabile. L’amministrazione comunale ha annunciato un passo che cambia il modo di intendere le politiche di sicurezza e trasparenza: il progetto “PRO‑Muoviamo la Legalità” entrerà ufficialmente tra i criteri di valutazione dei dirigenti comunali.
Un cambio di prospettiva che, nelle parole del sindaco Alessandro Guastalli, segna un’evoluzione nel rapporto tra istituzioni e cittadini: «A Suzzara facciamo un passo avanti: la legalità non sarà più solo un principio da richiamare, ma un obiettivo concreto su cui misurare il lavoro dei dirigenti. Il loro operato verrà valutato in base ai risultati reali portati alla comunità: controlli incrociati, sicurezza urbana, monitoraggio del territorio, presidi costanti, ma anche prevenzione, soprattutto verso i più giovani. È un vero patto di responsabilità che coinvolge tutti noi».
Il progetto prevede infatti un sistema strutturato di verifiche, azioni coordinate e attività educative, con l’obiettivo di rendere la legalità un elemento quotidiano della vita cittadina. Non solo repressione, dunque, ma anche informazione, prevenzione e partecipazione.
Guastalli ha inoltre annunciato che il percorso sarà accompagnato da momenti di restituzione pubblica, questionari rivolti alla cittadinanza e iniziative che coinvolgeranno attivamente scuole, associazioni e residenti: «Vogliamo che tutta la città sia parte di questo processo. La legalità cresce solo se diventa un impegno condiviso, trasparente e verificabile».
Il progetto si muove su due direttrici. La prima riguarda la formazione e la prevenzione, con interventi nelle scuole, attività educative rivolte agli adolescenti e un ruolo rafforzato della Polizia Locale come “polizia di comunità”. Gli incontri svolti negli istituti superiori hanno evidenziato un quadro preoccupante: bullismo, violenza fisica e psicologica, relazioni fragili tra i ragazzi. Da qui la decisione di costruire un percorso coordinato che coinvolga professionisti, il Tavolo Adolescenti, la Cabina di Regia dei Patti di Comunità e l’assessorato alle Politiche educative, per affrontare un’emergenza sociale che richiede continuità e competenze.
La seconda direttrice riguarda il presidio del territorio. Il Comune introdurrà controlli sistematici sulle iscrizioni anagrafiche, sulla regolarità dei contratti d’affitto e di lavoro, sull’idoneità degli alloggi e sui requisiti per ottenere agevolazioni economiche. Anche le attività commerciali e artigianali saranno oggetto di verifiche puntuali, con sopralluoghi congiunti e controlli documentali. Sul fronte della sicurezza urbana, la Polizia Locale garantirà presidi quotidiani nelle aree più sensibili – dal centro alla stazione – contrastando bivacchi, accattonaggio molesto, commercio abusivo e comportamenti che limitano la fruibilità degli spazi pubblici. Particolare attenzione sarà dedicata anche al monitoraggio delle persone prive di documenti o permesso di soggiorno.
Il progetto, pensato come pluriennale, prevede un sistema di monitoraggio costante: incontri periodici tra servizi, verifiche annuali sui risultati ottenuti, analisi delle pratiche corrette e irregolari, valutazioni dell’impatto nelle scuole e questionari rivolti agli utenti. Sono previsti anche momenti di confronto con categorie economiche come artigiani e commercianti, per orientare meglio le azioni di presidio e prossimità.














