SUZZARA – La storia di Ivan Scarpa non è solo il racconto di una giovane vita spezzata troppo presto, ma anche quella di un padre, Carmine, che trasforma il dolore in impegno. Consigliere dell’associazione Viva la Vita Italia Onlus, Carmine ha perso il figlio il 22 dicembre, a soli 23 anni, a causa di una sospetta malattia neurodegenerativa. I funerali si sono svolti la Vigilia di Natale, in una chiesa gremita e commossa. Ivan ha affrontato la malattia con una forza che ha colpito tutti: mai una lamentela, mai un cedimento, nonostante un percorso rapido e devastante. I sintomi, comparsi a settembre, hanno subito fatto temere il peggio: perdita di peso, difficoltà a parlare e deglutire, dolori continui dal collo in giù. Segnali che richiamavano da vicino la SLA, la stessa malattia che nel 2018 aveva portato via la madre, Antonella.
Ivan ha lavorato fino alla scorsa estate al ristorante “Da Cuomo” di Suzzara. Solare, gentile, sempre disponibile: così lo descrivono amici e conoscenti. La comunità di Suzzara si è stretta attorno a Carmine e all’altro figlio, Alessio con un’ondata di affetto che ha riempito la chiesa Immacolata durante il funerale.
Nonostante la perdita della moglie prima e del figlio ora, Carmine non vuole arrendersi. Continuerà il suo ruolo nell’associazione “Viva la Vita Italia ODV”, impegnata nel sostegno alla ricerca e alle famiglie colpite da malattie neurodegenerative. Una promessa che nasce dal dolore, ma guarda avanti: un modo per trasformare una tragedia familiare in un gesto di speranza per gli altri.


















