Suzzara, progetto Mamet, 45 giovani mantovani formati per le aziende locali

SUZZARA – Un lavoro di rete che genera nuove opportunità concrete: è questo il cuore di Mamet (Mantova Metalmeccanica nel Territorio), il progetto nato per potenziare l’occupabilità e rafforzare il legame tra formazione e mondo produttivo, con un focus specifico sul comparto metalmeccanico mantovano.

Promosso da Apindustria Confimi Mantova, in collaborazione con For.Ma, Centro Tecnologico Arti e Mestieri, Mestieri Lombardia e Staff Spa, il progetto ha ricevuto l’approvazione di Regione Lombardia. L’obiettivo principale è la formazione di 45 giovani disoccupati residenti in provincia, preparandoli alla professione di saldo carpentiere, una figura tra le più ricercate dalle industrie del territorio.

Tra gennaio e marzo 2026 sono stati attivati tre corsi specialistici dislocati strategicamente a Castiglione delle Stiviere, Mantova e Pegognaga.

Proprio nell’area dell’Oltrepò, il progetto ha visto nascere una collaborazione virtuosa con la cooperativa Simpatria. Grazie a questa sinergia, è stato possibile garantire un servizio di trasporto gratuito per tutti i partecipanti al percorso formativo, abbattendo le barriere logistiche che spesso ostacolano l’accesso ai corsi.

«Abbiamo sostenuto con interesse questo progetto mettendo a disposizione i nostri mezzi — sottolinea Manuela Righi, Direttrice generale di cooperativa Simpatria — convinti che i nostri servizi possano rappresentare un valore per l’intera comunità. Questa iniziativa contribuisce a trattenere giovani motivati sul territorio, consentendo loro di inserirsi nel tessuto sociale e produttivo a vantaggio delle aziende locali».

Il progetto Mamet non si limita alla didattica, ma agisce come catalizzatore per il rilancio industriale dell’area suzzarese. Formare manodopera qualificata “a chilometro zero” significa infatti dare una risposta immediata alle necessità del comparto metalmeccanico, garantendo al contempo un futuro professionale stabile alle nuove generazioni mantovane.