SUZZARA – Un uomo che ha fatto della vicinanza agli ultimi la propria missione di vita, fino all’estremo sacrificio. Sabato 11 Aprile alle ore 17.30, il Cinema Teatro Dante di Suzzara ospiterà lo spettacolo “Questa vita che non possiedo”, un evento inserito nel ciclo “Seminatori di Speranza” per onorare la memoria di Padre Tullio Favali, missionario del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere).
Una storia di coraggio e fede
La narrazione ripercorre le tappe umane e spirituali di Padre Tullio, ucciso a soli 38 anni nelle Filippine. Il racconto mette in luce il suo legame indissolubile con i più umili, un impegno iniziato in Italia e proseguito nell’isola di Mindanao, dove approdò nel 1984.
Padre Favali si trovò ad operare in un contesto di brutale oppressione: una guerra civile per il possesso delle terre che seminava violenza e paura tra i contadini. Nonostante i rischi evidenti, scelse di non abbandonare la sua gente, diventando un punto di riferimento morale e sociale fino al tragico 11 aprile 1985, giorno del suo assassinio.
La produzione artistica
Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Pime, si avvale della drammaturgia e dell’interpretazione di Filippo Tampieri, con i testi curati da Padre Gianni Criveller. La dimensione narrativa sarà arricchita dalle atmosfere musicali della chitarrista e cantante Monja Marrone, che accompagnerà il pubblico in questo viaggio emotivo tra fede e giustizia sociale.
L’evento rappresenta un’occasione preziosa per la comunità di Suzzara per riflettere sul valore della solidarietà internazionale e sul lascito di un uomo che ha pagato con la vita il proprio desiderio di pace.
Ingresso: Aperto alla cittadinanza


















