SUZZARA – È tensione tra l’amministrazione comunale e il gruppo di minoranza Consenso Civico. Al centro della polemica l’interrogazione presentata dal consigliere Salvatore Capursi riguardante presunti episodi di ostruzione del passo carrabile autorizzato in via 23 Aprile e la richiesta di un incontro con il cittadino interessato per definire misure risolutive.
Capursi si aspettava che la sua interrogazione fosse inserita all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per mercoledì 17 dicembre, ma la presidente del consiglio Raffaella Zaldini ha respinto la richiesta, sostenendo che il testo dovesse essere “riformulato per una sua più corretta ed efficace trattazione”. Zaldini ha inoltre precisato che l’interrogazione deve riguardare un problema amministrativo di interesse generale, mentre il caso specifico è già stato preso in carico dalla Polizia Locale.
Il consigliere Capursi non ha nascosto la sua contrarietà: “Nella mia interrogazione ho segnalato un nuovo episodio di intralcio al passo carrabile, dove una famiglia è stata costretta a recarsi a scuola a piedi con una bambina febbricitante, nonostante la Polizia Locale fosse stata contattata tempestivamente”.
A rincarare la dose è stata la capogruppo di Consenso Civico, Nicoletta Ferrari, che ha definito la risposta della presidente Zaldini “inaccettabile e irrituale”, contestando la legittimità della censura opposta all’interrogazione e ribadendo la richiesta di inserimento all’ordine del giorno. Ferrari ha annunciato che, in caso contrario, la questione sarà sottoposta agli organi competenti.
La vicenda non si ferma qui: il consigliere Capursi ha chiesto di essere convocato in Prefettura per un confronto diretto con il prefetto di Mantova, Roberto Bolognesi, portando così lo scontro istituzionale su un piano ancora più ampio.















