MANTOVA – E’ uno dei nodi irrisolti della viabilità cittadina e coinvolge ogni giorno centinaia di ciclisti, automobilisti e pedoni. La ciclabile di via Chiassi, principale arteria di accesso per chi proviene da Valletta Paiolo, non è però al momento al centro del dibattito politico nella campagna elettorale che sta accendendo i motori a Mantova. Nonostante il problema sia sotto gli occhi di tutti, ogni giorno, più o meno a ogni ora.
Partiamo allora da un presupposto: la ciclabile è utilizzabile dal centro verso la periferia, dunque in direzione da piazza Martiri di Belfiore a piazzale Gramsci, per intenderci. Molto spesso, tuttavia, viene utilizzata anche dai ciclisti che viaggiano in direzione contraria, andando così a restringere gli spazi di una ciclabile già angusta di suo. “Ma questo è anche frutto della situazione che si ritrova dall’altro lato della strada – spiegano i residenti – perché è una cattiva e diffusissima abitudine quella di parcheggiare le auto in doppia fila. E questo, oltre a restringere la carreggiata di via Chiassi, già molto stretta di suo soprattutto in alcuni punti, rappresenta un ulteriore pericolo in quanto chi transita in bici ha sempre paura che si apra una portiera da un veicolo parcheggiato in mezzo alla strada”.
Non mancano poi i veicoli a quattro ruote che invadono la ciclabile, “ad esempio all’altezza della chiesa di San Maurizio, dove ci sono lavori aperti ormai da lungo tempo”, spiegano i cittadini. Una situazione che va a mettere a repentaglio soprattutto l’incolumità degli utenti della strada più vulnerabili: pedoni e ciclisti, ovviamente. “Ci vogliono occhi davanti e dietro, spesso e volentieri, per dribblare i pericoli che si corrono costantemente percorrendo la via”. In taluni casi si arriva persino al paradosso: mezzi parcheggiati in doppia fila sulla destra, mezzi con le quattro frecce accese sulla sede della ciclabile e veicoli che in definitiva non riescono a passare, o lo fanno prendendo bene le misure, come nella foto pubblicata in cima all’articolo, scattata giorni fa in un punto in cui via Chiassi si stringe a imbuto.
Che fare, allora? C’è chi invita accoratamente i candidati sindaco a prendere una posizione, “quella che vogliono, ma che sia una. Purché si decida di fare qualcosa per risolvere una situazione che ogni giorno interessa tantissimi mantovani”.
















