Viadana, corsa a quattro nel 2026? Tre donne lanciano la sfida a Nicola Cavatorta

VIADANA – Quattro candidati, due dei quali sostanzialmente ufficiali, con una larga rappresentanza femminile se, alla fine, le indiscrezioni saranno confermate. Mentre la cittadina rivierasca si addobba per il Natale, la politica locale sta già muovendo le pedine sullo scacchiere in vista delle elezioni comunali della primavera 2026, e i nomi che circolano fanno presagire una lunga e articolata corsa alla poltrona attualmente occupata da Nicola Cavatorta.

CENTRODESTRA: CAVATORTA CON I SIMBOLI, INCOGNITA CIVICA

Proprio il Sindaco uscente è stato il primo esponente, ancora diversi mesi fa, ad ammettere di volersi ricandidare a guidare il municipio di piazza Matteotti. L’idea è quella di bissare la vittoria dell’ottobre del 2020, quando Nicola Cavatorta prese le redini del Comune in seguito alla prematura scomparsa del fratello Giovanni. Nel 2026, il primo cittadino uscente conta di ripresentarsi alle urne con la sua lista civica, ma anche con i simboli di tutto il centrodestra al suo fianco: Fratelli d’Italia (partito di cui da alcuni mesi a questa parte è Coordinatore locale il vicesindaco Alessandro Cavallari), Forza Italia (il referente locale, Carlo Avigni, è entrato in Giunta l’anno scorso) e Lega. Dall’area di quest’ultimo partito uscirebbe il nome di un’ipotetica outsider che, secondo indiscrezioni ancora ufficiose, sarebbe pronta a raccogliere l’elettorato di centrodestra rimasto scontento dall’ultima esperienza di governo in municipio: Mara Azzi, viadanese doc che fino a tempi recenti è stata alla guida dell’Asst di Mantova. Si tratta per il momento di indiscrezioni non confermate: nel caso Azzi si candidasse, lo farebbe con ogni probabilità a capo di una lista civica, così com’era accaduto nel 2020 ad Alessia Minotti.

Fabrizia Zaffanella

CENTROSINISTRA SPACCATO: ZAFFANELLA AVANTI SENZA IL PD

Sull’altro versante, quello del centrosinistra, la situazione appare ancora più frammentata. L’unica certezza è la ricandidatura di Fabrizia Zaffanella con la lista civica Io Cambio, che però a questo giro, a differenza del 2020, non dovrebbe più avere l’appoggio del Partito Democratico, ma in compenso forse quello di Silvio Perteghella di Viadana Democratica – mentre resta da capire se otterrà quello del Movimento 5 Stelle. Il Pd, a questo punto, dovrebbe correre con il proprio simbolo e con un proprio candidato che, stando alle voci di corridoio, potrebbe essere Lidia Culpo, già Assessore durante le esperienze amministrative di Giovanni Pavesi e Giorgio Penazzi. Anche qui, però, bisogna procedere con i condizionali: per avere qualche certezza in più bisognerà aspettare probabilmente qualche settimana, magari prima di Natale. La primavera si avvicina.