VILLIMPENTA – Si è svolta venerdì 17 aprile, nella Sala Polivalente di Villimpenta, la serata “Un Sì che ha cambiato la Vita”, un appuntamento dedicato alla sensibilizzazione sulla donazione di organi, tessuti e cellule e sull’importanza di esprimere il proprio consenso al momento del rinnovo della carta d’identità elettronica.
Il sindaco Daniele Trevenzoli ha portato i saluti istituzionali, confermando la piena collaborazione con l’associazione organizzatrice. La presidente Sabrina Tartarotti ha omaggiato l’Amministrazione Comunale con il volume “Volti di Rinascita – storie di trapianti”, riconoscendo l’impegno di Villimpenta, unico comune della provincia di Mantova ad aver aderito alla campagna “Esprimi il tuo Sì” con una distribuzione porta a porta del materiale informativo. 
La serata ha dedicato un momento intenso alla memoria dei volontari Gabriella Marinuzzi e Claudio Secchiati, scomparsi lo scorso anno: ai familiari è stata consegnata una targa in ricordo del loro impegno. Entrambi, da testimoni del dono, sono diventati donatori di cornee, lasciando un segno concreto di generosità.
Il cuore dell’incontro è stato il racconto dei testimoni di rinascita: Vanessa, trapiantata di cuore; Giulio, trapiantato di polmoni; Irene, salvata da un trapianto di midollo arrivato in tempo; Diego, donatore di midollo osseo, che ha condiviso la propria esperienza invitando i presenti a iscriversi al registro per offrire una possibilità di vita ad altri.
Storie profonde, cariche di emozione, che hanno coinvolto il numeroso pubblico presente.
Sono intervenuti anche Vanni Corghi, presidente di Abeo, e Jody Schiroli, presidente di Avis Villimpenta, sottolineando la collaborazione tra le associazioni del dono. La serata è stata moderata dalla presidente del Gruppo Comunale e presidente provinciale Sabrina Tartarotti, che ha ricordato come quel semplice “Sì” rappresenti una scelta consapevole e un gesto d’amore capace di trasformare e salvare vite.
In Italia oltre 8.000 persone attendono un trapianto: non tutte riescono a ricevere l’organo in tempo, motivo per cui la cultura del dono resta fondamentale.
A conclusione dell’incontro, ai testimoni e alle associazioni presenti sono state donate le “piante aromatiche amiche delle api”















