VOLTA MANTOVANA – Dal 10 ottobre all’8 novembre 2026, lo storico Palazzo Gonzaga Guerrieri ospita “Archeologia del gesto”, la prima mostra personale dell’artista autodidatta Vanessa Bloom (classe 1972). Curata da Jonathan Vecchini, l’esposizione rappresenta il terzo tassello del percorso espositivo promosso dal Comune di Volta Mantovana per far dialogare il patrimonio architettonico quattrocentesco con i linguaggi dell’arte contemporanea.
L’inaugurazione ufficiale si terrà venerdì 10 ottobre dalle ore 18 alle 20.
La ricerca artistica: materia, tempo e sottrazione
Dopo la street art di 7soulsDeep e il figurativo di Mattia Zamagni, Palazzo Gonzaga apre per la prima volta le sue sale all’arte astratta. La pittura di Vanessa Bloom si sviluppa attraverso un continuo processo di addizione ed erosione:
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Stratificazione e traccia: strati di colore, sovrapposizioni e cancellazioni registrano il passaggio del tempo, lasciando riemergere le impronte delle stesure precedenti;
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Geografie interiori: le opere esposte non ritraggono paesaggi reali, ma evocano territori emotivi ed eterei dove convivono memoria e percezione.
L’allestimento crea così un cortocircuito concettuale tra la stratificazione pittorica sulla tela e quella storica dell’antica residenza di campagna della famiglia Gonzaga.
Dalla provincia mantovana a New York
La mostra milanese e mantovana rappresenta una tappa cruciale per l’artista: una selezione delle opere presentate a Volta Mantovana volerà infatti successivamente a New York, dove verrà esposta in una galleria del celebre quartiere di Chelsea, cuore dell’arte contemporanea internazionale.

















