Afd trionfa alle elezioni, Pantisano (Linke): “La gente è arrabbiata, Cdu e Spd provano a spegnere fuoco con benzina”

(Adnkronos) – “Da tempo ormai si era intuito che queste elezioni sarebbero state difficili. La gente è giustamente arrabbiata, e a trarne vantaggio sono le persone sbagliate”. In un’intervista esclusiva all’Adnkronos Luigi Pantisano, il co leader della Linke di origine italiana, commenta l’esito delle elezioni nel land di Sassonia-Anhalt e il trionfo dell’Afd spiegando che “il risultato elettorale rappresenta un chiaro rifiuto della politica di austerità del governo federale”. Pantisano punta il dito contro i conservatori e i socialdemocratici per spiegare l’ascesa del partito di estrema destro tedesco: “Cercano ormai da decenni di spegnere il fuoco con la benzina”.  

Come commenta i risultati del voto?
 

“Da tempo ormai si era intuito che queste elezioni sarebbero state difficili. La gente è giustamente arrabbiata, e a trarne vantaggio sono le persone sbagliate. La Linke si è presentata a queste elezioni per rappresentare l’alternativa migliore: quella che offre un aiuto concreto e propone progetti realizzabili, non solo frustrazione e politica simbolica. Questo ha convinto anche molte persone che, in tempi bui, hanno scelto la speranza insieme a noi. In tre circoscrizioni elettorali, dove abbiamo parlato direttamente molto con le persone porta a porta, siamo riusciti a conquistare i seggi diretti. Sono fari di sinistra in un mare blu. In questo spirito continueremo ad andare avanti, indipendentemente da quanto difficili diventino le condizioni”. 

Come spiega il successo dell’AfD? Quali errori hanno commesso gli altri partiti?
 

“I conservatori e, in parte, anche i socialdemocratici cercano ormai da decenni di spegnere il fuoco con la benzina. Le persone hanno la sensazione che il governo federale disprezzi loro e il loro lavoro, ad esempio insinuando che si mettono in malattia per pigrizia. Si rendono conto che tutto diventa sempre più costoso, che i loro posti di lavoro sono a rischio e che devono temere il declino sociale. E poi si continuano a tagliare le prestazioni sociali, non si mantengono le promesse di sgravi fiscali e si inveisce contro gli stranieri. In fondo, l’AfD non ha nemmeno bisogno di condurre una propria campagna elettorale”. 

Cosa significa questa vittoria per il Paese? Quali ripercussioni potrebbe avere a livello federale?
 

“Il risultato elettorale rappresenta un chiaro rifiuto della politica di austerità del governo federale. La Cdu e la Spd devono finalmente capire che sono proprio i loro tagli drastici, dettati da un fondamentalismo di mercato, a spianare la strada alla destra. Se i partiti di governo non cambieranno la loro politica, la situazione politica diventerà sempre più difficile”. 

Quale ruolo può e vuole svolgere la Linke dopo il voto? Aderireste a una coalizione per salvaguardare il cordone sanitario ( Brandmauer) nel caso in cui la Cdu lo proponesse?
 

“Facciamo tutto il possibile per tenere l’AfD lontana dalle leve del potere. Consentire a un partito dell’estrema destra l’accesso ai registri anagrafici, al controllo dei servizi segreti e all’apparato di polizia è molto minaccioso per chiunque la pensi diversamente. Le divergenze politiche con la Cdu sono tuttavia enormi e, nell’attuale scenario delineato dal risultato elettorale, la questione non si pone nemmeno più”. 

Dopo i fatti di Lipsia, siamo di fronte a un’escalation delle tensioni con Mosca? Quale strada si dovrebbe intraprendere, secondo il suo partito?
 

“Il drone all’aeroporto di Lipsia è stato un tentativo di attentato. Ossia un atto criminale. Ciò comporta un’azione penale, anche nei confronti di attori statali. Gli attentati rappresentano una minaccia reale ed è positivo che la situazione venga valutata in modo realistico e che vengano adottate misure di protezione. È chiaro però che alimentare una spirale di escalation verso una guerra su vasta scala è insensato ed estremamente pericoloso. Chiudere la Casa Russia a Berlino, un luogo di scambio culturale, non è, ad esempio, una reazione adeguata”. 

Come valuta la gestione del fenomeno migratorio in Germania e in Europa? Quali misure dovrebbero essere adottate?
 

“Il governo conservatore in Germania sta facendo tutto il possibile per impedire l’effettivo esercizio del diritto di asilo, senza abolirlo ufficialmente. Ci si muove in questo senso anche a livello dell’Unione Europea. Ciò è in parte illegittimo e, nel complesso, semplicemente disumano. Naturalmente, dovremmo prima di tutto contribuire a combattere le cause che spingono alla fuga, questa è sempre la soluzione migliore. Ma quando le persone sono costrette a fuggire, allora è nostro dovere aiutarle”. 

Lei ha vissuto in prima persona l’esperienza dell’immigrazione. Quali ricordi conserva e in che modo ciò ha influenzato le sue decisioni?
 

“I miei genitori sono lavoratori ospiti (Gastarbeiter, migranti) italiani. Hanno lavorato duramente e hanno contribuito a ricostruire la Germania, ma non hanno mai ricevuto il meritato riconoscimento per questo. E questa è la realtà di tantissime persone con una storia di migrazione alle spalle. È stato un periodo davvero duro. Naturalmente ho vissuto anch’io il razzismo. Ma non ho mai voluto rassegnarmi a queste ingiustizie. Non si tratta di casi isolati: è qualcosa di sistemico, e io voglio superare questo sistema, affinché siano possibili buone condizioni di lavoro e una vita dignitosa per tutti”. 

Come vede la situazione e le prospettive dell’opposizione politica in Italia?
 

“Ho un grande rispetto per le persone che tengono testa a Meloni. So che è difficile. Ma anche Berlusconi è stato considerato a lungo onnipotente. Auguro forza all’opposizione. Non arrendetevi. Questo è qualcosa che noi, in tutta Europa, non possiamo permetterci. Le persone in Italia hanno il diritto di vivere in una democrazia in cui siano garantite la tutela delle minoranze e la sicurezza sociale”.