(Adnkronos) –
Kevin Bleyer, sceneggiatore e autore televisivo statunitense vincitore di quattro premi Emmy per il suo lavoro nel programma satirico ‘The Daily Show’, è morto domenica 25 ottobre in un incidente stradale in Pennsylvania. Aveva 54 anni. La notizia è stata annunciata dalla famiglia, come riportano oggi i media Usa. Bleyer era alla guida lungo una strada rurale a Milift, località dove possedeva una casa, quando è rimasto coinvolto nell’incidente. Secondo quanto riferito dal suo addetto stampa, non sono rimaste ferite altre persone.
Figura di rilievo della comicità televisiva americana, Bleyer aveva lavorato dal 2005 al 2013 nella squadra di autori di ‘The Daily Show’, il programma di Comedy Central condotto da Jon Stewart. Per il suo contributo alla trasmissione aveva ottenuto quattro Emmy, condivisi con gli altri membri del gruppo di scrittura nel 2006, 2009, 2011 e 2012. Nel corso della carriera aveva ricevuto anche altre quattro candidature al premio. Prima di approdare al programma, aveva collaborato con ‘Politically Incorrect’, trasmissione notturna condotta da Bill Maher e andata in onda sulla rete Abc fino al 2002, e con il programma di Dennis Miller trasmesso da Cnbc nella stagione 2004-2005. Aveva inoltre partecipato alla scrittura delle cerimonie degli Oscar del 2006 e del 2008, entrambe presentate da Stewart.
La sua attività non si era limitata alla comicità televisiva. Bleyer aveva lavorato come autore e produttore per il programma mattutino ‘Today’ della Nbc e come supervisore alla produzione di Ronan Farrow Daily su Msnbc. Aveva scritto anche per la serie “The Right Stuff”, adattamento televisivo del libro di Tom Wolfe, per ‘Sleepy Hollow’ e per ‘Significant Others’. Parallelamente, aveva sviluppato un’attività di scrittore e saggista. Nel 2010 aveva firmato insieme a Stewart e ad altri autori il libro ‘Earth: The Book’, mentre nel 2012 aveva pubblicato “Me the People: One Man’s Selfless Quest to Rewrite the Constitution of the United States of America”, opera satirica dedicata alla Costituzione americana. Nel 2013 aveva inoltre cofirmato con Bill Richardson, ex ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite ed ex governatore del New Mexico, ‘How to Sweet-Talk a Shark’, dedicato anche alla missione umanitaria in Corea del Nord per negoziare la liberazione del cittadino statunitense Kenneth Bae. Bleyer aveva lavorato anche nella comunicazione politica, contribuendo alla stesura di discorsi del presidente Barack Obama, in particolare in occasione delle cene annuali della White House Correspondents’ Association, gli incontri che riuniscono il presidente degli Stati Uniti e i giornalisti accreditati alla Casa Bianca. Per un periodo era stato inoltre vicedirettore della squadra di speechwriter del sindaco di New York Bill de Blasio.
Nel corso degli anni aveva affiancato all’attività professionale iniziative dedicate alla diffusione della satira politica e dell’informazione civica in contesti democratici fragili. Nel 2013 si era trasferito per un periodo in Kirghizistan, dove aveva lavorato come produttore esecutivo di Studio 7, descritto come il primo programma di informazione satirica politica dell’Asia centrale. In seguito aveva cofondato Pilot Media Initiatives, organizzazione impegnata nello sviluppo di progetti mediatici a carattere civico in diversi Paesi, tra cui Macedonia del Nord, Nigeria, Moldavia, Kenya, Giordania ed Estonia.
Nato a Bethesda, nel Maryland, e cresciuto nell’area di Seattle, Bleyer aveva studiato alla Stanford University. Aveva iniziato la carriera al Public Theater di New York come assistente della drammaturga e attrice Anna Deavere Smith, per poi trasferirsi a Londra e lavorare con il giornalista David Brancaccio al programma economico Marketplace.
Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo dello spettacolo. L’attore e sceneggiatore Danny Strong lo ha ricordato come un professionista capace di affrontare con talento ogni formato, dalla satira televisiva ai discorsi presidenziali, sottolineandone anche la generosità e la gentilezza. Il produttore Llewellyn Wells, che aveva lavorato con lui, ne ha evidenziato l’ironia, la profondità umana e l’impegno nel contribuire a un’informazione capace di migliorare la società. Bleyer lascia la moglie Nella Vera, il padre Archie, il fratello Keith e altri familiari. In sua memoria, la famiglia ha invitato a effettuare donazioni alla sezione di New York dell’Alzheimer’s Association o all’organizzazione per la protezione degli animali Aspca. (di Paolo Martini)

















