Cna Mantova: la bottega scuola per aiutare l’ingresso dei giovani nell’artigianato

MANTOVA – Il ricambio generazionale rappresenta una vera e propria emergenza per il comparto artigiano. A lanciare l’allarme è la direttrice della Cna, Elisa Rodighiero che denucia il rischio concreto di “desertificazione imprenditoriale. “Il settore soffre di un progressivo invecchiamento dei titolari a cui si contrappone una forte carenza di giovani disposti o pronti a rilevare le attività. Negli ultimi dodici anni, il settore ha registrato perdite di 3.600 imprese artigiane nel mantovano (oltre 170 mila imprese cessate a livello nazionale). “È estremamente urgente favorire la trasmissione delle attività rilanciando e finanziando il modello della “bottega scuola“, luogo di trasmissione del sapere dove il maestro artigiano non è solo un datore di lavoro, ma un mentore che trasmette i segreti del mestiere non codificati nei libri e per far apprendere competenze manuali e tecniche ai giovani”.

I dati delineano un quadro critico: quasi 315mila titolari di imprese individuali hanno almeno 70 anni, ma solo il 6,6% degli imprenditori under 40 ha avviato l’attività rilevandone una esistente. Per evitare la perdita di imprese sane, occupazione e competenze, Rodighiero propone agevolazioni fiscali sulle cessioni e sui subentri, insieme a garanzie e finanziamenti per giovani, dipendenti e nuovi imprenditori. Tra le proposte anche la stabilizzazione della maggiorazione della deduzione per i neoassunti, proroga degli incentivi per giovani e donne e rilancio dell’apprendistato con tre anni di sgravio contributivo totale nelle imprese fino a nove dipendenti. “Per garantire la continuità del tessuto produttivo – conclude Rodighiero – è fondamentale creare percorsi che riducano le barriere all’ingresso per le nuove generazioni.