(Adnkronos) –
Kylian Mbappé incassa un doppio colpo dalla Cina. Dopo una serata londinese segnata dal secondo posto nella corsa al Pallone d’Oro, l’attaccante del Real Madrid si ritrova al centro di una polemica internazionale. Questa volta, però, non c’entrano i gol, i trofei o il confronto con Harry Kane, bensì una battuta sui social che ha provocato la reazione di due importanti aziende cinesi. I gruppi Dongpeng e Mengniu hanno infatti annunciato la sospensione immediata delle collaborazioni commerciali con il campione francese. Al centro della controversia c’è un video nel quale Mbappé commenta con ironia i meme che circolano online sul suo conto, compresi quelli che lo raffigurano nei panni di alcuni dei più noti dittatori della storia.
Tra le immagini diventate virali c’è quella che trasforma Mbappé in Mobutu Sese Seko, l’ex presidente dello Zaire, oggi Repubblica Democratica del Congo, rimasto al potere per oltre trent’anni. Un paragone che, secondo quanto riportato, il calciatore non avrebbe accolto con particolare entusiasmo, arrivando a richiamare l’importanza di conoscere la storia prima di scherzare su figure politiche responsabili di gravi violenze. A scatenare la reazione cinese sarebbe stata, però, un’altra osservazione. Nel commentare i fotomontaggi che lo riguardano, Mbappé avrebbe indicato come particolarmente divertente quello in cui il suo volto viene sovrapposto a quello di Mao Zedong, fondatore della Repubblica Popolare Cinese e figura centrale della storia del Paese. Una battuta che, nel contesto cinese, ha assunto un significato ben diverso da quello immaginato dal giocatore. La figura di Mao conserva infatti un peso politico e simbolico enorme, e il commento è stato interpretato come un’offesa al popolo cinese.
La conseguenza immediata è stata la rottura dei rapporti commerciali. Dongpeng Beverage Group, azienda attiva nel settore delle bevande energetiche e degli integratori per lo sport, e Mengniu, colosso cinese dei prodotti lattiero-caseari, hanno comunicato la sospensione delle rispettive collaborazioni con Mbappé. La vicenda non si è però fermata agli sponsor. In Cina sarebbe stata sospesa anche la trasmissione delle partite del campionato spagnolo, con ripercussioni che rischiano di coinvolgere l’intera Liga e non soltanto il Real Madrid e il suo attaccante più rappresentativo.
















