Carlo Bottani segretario nazionale di Sindaci d’Italia: “saremo la terza forza del centro destra”

ROMA – Carlo Bottani è il nuovo segretario nazionale di Sindaci d’Italia. Il sindaco di Curtatone e presidente della Provincia di Mantova è stato eletto questa mattina per acclamazione dai fondatori del movimento politico di ispirazione civica, nato per dare voce agli amministratori locali e ora alleato di Sud chiama Nord, la formazione guidata da Cateno De Luca. L’elezione è avvenuta a Roma, nel corso della convention nazionale «L’Italia dei Territori», promossa congiuntamente dalle due realtà politiche, che segna un nuovo passaggio nella costruzione di una lista nazionale destinata a collocarsi nell’area del centrodestra.
La tre giorni, iniziata oggi e in programma fino al 29 ottobre, vedrà giovedì la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, attesa anche per la presentazione del simbolo della nuova lista. Oggi è intervenuto invece il presidente del Senato Ignazio La Russa. Un appuntamento che sancisce il rafforzamento dei rapporti tra il movimento di De Luca e la coalizione che sostiene il Governo.

Bottani: «Un’Italia del benessere e delle opportunità per tutti»

Nel suo primo intervento da segretario nazionale, Bottani ha tracciato le linee del progetto politico, indicando come obiettivo la costruzione di «un’Italia del benessere, non solo quello economico» e sottolineando che oggi «la politica, a qualsiasi livello, deve mettersi a servizio dell’impresa».
Al centro del suo discorso l’idea di un Paese capace di offrire opportunità a tutti, senza distinzioni o chiusure identitarie. «Anche ai nuovi italiani, termini come remigrazione o roba nostra non ci appartengono. Deve essere un Paese che deve dare a ognuno delle opportunità come fecero gli Stati Uniti con i nostri nonni», ha affermato il neo segretario.
Un riferimento agli Stati Uniti che arriva a pochi giorni dalla sua partecipazione al galà della Niaf, la National Italian American Foundation, a Washington, dove Bottani è stato ospite nell’ambito delle iniziative dedicate ai rapporti tra Italia e comunità italoamericana.
Ma dal palco romano il sindaco di Curtatone ha anche lanciato una sfida politica particolarmente ambiziosa: «Lavoreremo per diventare la terza forza della coalizione e quindi del futuro governo».

L’alleanza con Cateno De Luca e il progetto della lista nazionale

Sindaci d’Italia è un movimento di ispirazione civica che punta a riunire sindaci e amministratori locali di diversa provenienza politica, valorizzando il ruolo dei Comuni e dei territori nelle scelte nazionali. La sua alleanza con Sud chiama Nord, la formazione guidata dal sindaco di Taormina Cateno De Luca, rappresenta il tentativo di costruire una forza politica capace di superare i confini regionali.
Se Sud chiama Nord nasce infatti da un’esperienza autonomista fortemente radicata nel Mezzogiorno e in particolare in Sicilia, Sindaci d’Italia può contribuire ad ampliare la presenza del progetto nel resto del Paese.
Le due formazioni hanno scelto di avviare un percorso comune in vista delle prossime elezioni politiche, con una lista autonoma nell’ambito della coalizione di centrodestra. Proprio la convention romana, che si concluderà giovedì, è stata organizzata per definire la nuova identità politica, il simbolo elettorale e la figura del portavoce unico.

L’accordo con Meloni e la componente parlamentare alla Camera

L’avvicinamento al centrodestra ha già prodotto un primo risultato concreto per Sud chiama Nord. Grazie all’intesa con Fratelli d’Italia, il movimento di De Luca ha potuto costituire una propria componente parlamentare all’interno del gruppo Misto della Camera, attraverso l’ingresso di due deputati provenienti dall’area del partito di Giorgia Meloni, che si sono aggiunti al parlamentare Francesco Gallo. Un passaggio tutt’altro che secondario in vista delle elezioni politiche: la presenza di una componente parlamentare consente infatti di beneficiare di regole meno onerose per la raccolta delle firme necessarie alla presentazione delle liste, evitando la soglia delle 6mila sottoscrizioni per collegio prevista per le formazioni prive di rappresentanza parlamentare. Per le componenti riconosciute, la soglia è compresa tra 1.500 e 2mila firme, a seconda del collegio.
L’elezione di Bottani alla segreteria nazionale di Sindaci d’Italia rappresenta dunque un salto di livello nella sua esperienza politica. Per il presidente della Provincia di Mantova si apre ora un ruolo di primo piano nella costruzione di un progetto che punta a portare gli amministratori locali direttamente nelle istituzioni nazionali.