Terremoto colpisce Venezuela, due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5: crollano palazzi a Caracas

Due violentissime scosse di terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 hanno colpito il Venezuela oggi, giovedì 25 giugno, provocando il crollo di edifici nella capitale Caracas. Il bilancio complessivo di morti e feriti non è ancora chiaro. Le prime frammentarie notizie fanno riferimento a 3 vittime a Baruta, nella municipalità di Caracas.

La prima scossa di magnitudo 7.2 si è verificata nell’area di San Felipe, capitale dello stato di Yaracuy nel nord del paese, poco dopo le 18 locali di mercoledì 24 giugno. Dopo appena 40 secondi, una scossa di magnitudo 7.5 è stata registrata a 23 km a sudest di Yumare, nello stesso stato a circa 300 km da Caracas, in un’area che ospita nel più grandi raffinerie del paese. L’US Geological Survey ha diffuso un’analisi preliminare descrivendo una “sequenza sismica doppia di grave entità”. Non è stato emesso un allarme tsunami.

A Caracas, dove sono crollati edifici, migliaia di persone si sono riversate nelle strade per il sisma più violento nel paese dal 1900. La presidente del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha dichiarato lo stato di emergenza. “A coloro che purtroppo hanno subito la perdita di un familiare, porgiamo le nostre più sentite condoglianze”, ha affermato in un discorso in tv. Rodriguez non ha fornito dati sul numero delle vittime ma ha esortato medici e infermieri a presentarsi al lavoro per assistere i feriti.

I paesi confinanti hanno offerto aiuti umanitari e supporto per i soccorsi. Il presidente dell’Ecuador, Daniel Noboa, ha ordinato l’invio immediato di aiuti umanitari in Venezuela. Si sono attivati immediatamente anche Panama e Brasile. Il presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha incaricato il ministero degli Esteri di valutare interventi immediati.

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