(Adnkronos) – Un mandato fondato sulla partecipazione e sulla fiducia della categoria, con la responsabilità di rafforzare il ruolo e la rappresentanza della professione. Con questo spirito prende avvio il triennio 2026-2029 del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, insediatosi oggi a Roma per nominare il nuovo Ufficio di Presidenza. Confermato anche in questa consiliatura Rosario De Luca nel ruolo di presidente, affiancato da Giovanni Marcantonio nel ruolo di vicepresidente; Luca Paone come segretario e Stefano Sassara in qualità di tesoriere.
L’insediamento segue le elezioni del 24 ottobre scorso, alle quali hanno partecipato 438 delegati in rappresentanza dei 106 Consigli Provinciali dell’Ordine. Il nuovo Consiglio, insediatosi alla presenza del Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Claudio Durigon, è composto da nove consiglieri confermati e sei nuovi eletti.
“La nuova Consiliatura è espressione di un autentico percorso di democrazia dal basso, che ha portato alla formazione di una lista unitaria delle Regioni”, ha sottolineato il Presidente De Luca a margine dell’insediamento. “La straordinaria partecipazione al voto testimonia la coesione, il senso di appartenenza e l’apprezzamento per il lavoro compiuto nell’ultimo triennio, ma al tempo stesso rappresenta un’importante attribuzione di fiducia, che ci impegna ad essere ancor più al servizio dei colleghi”, ha aggiunto.
Guardando al futuro, infatti, sono già chiare le direttrici del nuovo mandato: “Ascoltare le esigenze degli iscritti, rafforzare il dialogo con le istituzioni e tradurre questo confronto in risposte concrete per i professionisti, le imprese e i lavoratori saranno le nostre priorità. Tra queste, la riforma degli Ordinamenti professionali, già approvata dal Senato e ora al vaglio della Camera dei Deputati. Un traguardo importante anche per innovare la nostra legge istitutiva”, ha dichiarato il presidente De Luca.
Si apre, dunque, una nuova fase di lavoro per il Consiglio nazionale, pronto a guidare la categoria nelle trasformazioni del mercato del lavoro, affinché la professione possa continuare a esprimere pienamente il proprio valore economico e sociale.














