Engineering firma accordo per integrativo, arrivano misure a favore di famiglia e genitorialità

(Adnkronos) –
Engineering, leader nella digitalizzazione dei processi per aziende e PA, sigla con soddisfazione delle organizzazioni sindacali l’accordo del contratto integrativo aziendale per gli anni 2024-2026. Ad annunciarlo è il gruppo in una nota. L’intesa riguarda per la prima volta tutte le società del Gruppo guidato da Maximo Ibarra, ad eccezione delle neo-acquisite Be – Shaping The Future e Atlantic Technologies. L’accordo, che prevede una serie di misure migliorative rispetto al contratto collettivo nazionale, è in linea con la visione di un’organizzazione fortemente human capital e da sempre attenta ad offrire alle sue persone le migliori condizioni per conciliare tempo lavorativo e tempo libero, sostenendo la diversità e l’inclusione.  

In questa direzione vanno le tante misure volte al miglioramento delle condizioni in materia di famiglia e genitorialità che prevedono: allargamento del concetto di famiglia (figli fino a 18 anni, genitori affettivi, genitori ultra75 anni); innalzamento dei permessi retribuiti per visite mediche private, confermando la centralità dei permessi per visite mediche presso le strutture pubbliche; permessi retribuiti per la malattia del figlio/a; contributo per congedo parentale facoltativo all’80% della retribuzione per un mese in aggiunta a quanto previsto dalla normativa di riferimento; innalzamento di ulteriori 5 giorni di congedo obbligatorio di paternità oltre quanto previsto dalle normative vigenti. 

A queste misure, riferisce ancora il gruppo, si aggiungono l’innalzamento dei contributi per l’acquisto dei testi scolastici e del numero delle borse di studio per i figli, oltre all’aumento del contributo a carico dell’azienda per potenziare la previdenza complementare. Per il 2024 l’accordo prevede l’erogazione di 400 euro in beni e servizi, che si aggiungono all’aumento di 400 euro lordi del premio di risultato: riguardo a quest’ultimo il dipendente avrà la possibilità di convertirlo in tutto o in parte in misure di welfare oppure in permessi retribuiti.  

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