Trend positivo per l’immobiliare nel Mantovano: premiate le case green, affitti sempre più introvabili

Il 2026 si presenta con prospettive positive per il mercato immobiliare mantovano, in linea con quanto emerge dall’ultimo “Sentiment” elaborato da Fimaa Italia-Confcommercio relativo al primo quadrimestre dell’anno: le previsioni indicano una crescita delle compravendite tra l’1 e l’1,5% e un aumento dei prezzi degli immobili attorno al 2%, sostenuti soprattutto dalla domanda di abitazioni già esistenti. A trainare il mercato è infatti la scarsità di nuove costruzioni disponibili e di immobili già riqualificati, una situazione che interessa anche la provincia di Mantova, dove la richiesta continua a concentrarsi sulle abitazioni residenziali di dimensioni medio-piccole, in particolare trilocali.

“Registriamo un mercato sostanzialmente solido e dinamico, nonostante le incertezze economiche che continuano a caratterizzare il quadro generale”, commenta Francesco Davalli, presidente di Fimaa Confcommercio Mantova. “La domanda di acquisto resta sostenuta soprattutto per la prima casa, favorita da condizioni di accesso al credito più favorevoli rispetto agli ultimi anni. Permane invece una certa difficoltà nel reperire immobili pronti all’uso, efficienti dal punto di vista energetico e con caratteristiche adeguate alle esigenze delle famiglie moderne”.

Nell’ultimo anno il mercato residenziale mantovano ha registrato performance positive – sottolinea Davalli – con un incremento medio dei valori intorno al 6%. In Italia si sono registrate circa 770mila compravendite, di cui circa 4mila nel Mantovano, 860 solo nel capoluogo. Per i prezzi, nel 2025 c’è stato un aumento del 3,5% – prosegue Davalli – con un valore medio che a Mantova si è attestato a 1.611 euro al metro quadrato. Secondo l’indagine nazionale, il principale motore del mercato continua a essere l’acquisto della prima abitazione, mentre tra gli ostacoli emergono i costi elevati delle ristrutturazioni e la ridotta capacità di spesa di una parte delle famiglie, ancora influenzata dall’aumento dei costi energetici e dall’inflazione.

Particolarmente delicata la situazione del mercato delle locazioni: la domanda continua infatti a superare nettamente l’offerta, determinando un progressivo incremento dei canoni e una crescente diffusione di formule contrattuali più flessibili. Fimaa Confcommercio prevede aumenti medi dei canoni tra il 3 e il 4%, con una domanda ancora in crescita e una disponibilità di immobili in diminuzione. “Anche nella nostra provincia il tema degli affitti rappresenta una delle principali criticità del mercato immobiliare”, osserva Davalli. “Molti proprietari mostrano prudenza nel mettere a disposizione i propri immobili per locazioni di lungo periodo, mentre la domanda continua ad aumentare. Questo squilibrio determina inevitabilmente una pressione sui canoni e rende più difficile trovare soluzioni abitative accessibili, soprattutto per giovani, lavoratori e famiglie”. Per Fimaa Confcommercio Mantova il quadro complessivo resta comunque favorevole. La casa continua a rappresentare uno dei principali investimenti per le famiglie italiane e il mercato immobiliare mantiene una funzione centrale nell’economia locale, “con prospettive di crescita moderate ma costanti anche nei prossimi mesi”, conclude Davalli.