Pa, Inps: ecco risultati sistemazione posizioni assicurative lavoratori min. Giustizia e Istruzione

Si è tenuto stamattina, presso la sede Inps di Palazzo Wedekind, il convegno organizzato da Inps, ministero della Giustizia e ministero dell’Istruzione, sul tema ‘Estratto conto dei dipendenti pubblici’, per esporre i risultati della sinergia tra l’Istituto e i ministeri, attivata nel 2019, per la valorizzazione e la sistemazione delle posizioni assicurative dei lavoratori pubblici dei due comparti, al fine di assicurare una liquidazione rapida delle prestazioni richieste e in particolare della rendita pensionistica. Ha moderato l’incontro Domenico De Fazio, direttore dell’ufficio estratto conto e responsabile del progetto per l’Inps. 

Gabriella di Michele, direttore generale Inps, nel salutare e ringraziare i partecipanti, “ha ripercorso le varie tappe di quella che è stata in questi anni una vera e propria sfida verso la semplificazione e la digitalizzazione. Investendo una parte delle risorse umane appena acquisite tramite concorso, circa 80 unità, l’Inps ha avviato un progetto per rimediare al problema delle pratiche rimaste in cartaceo presso alcuni grandi Ministeri e che venivano definite solo al momento del pensionamento, con inevitabili ritardi in termini di liquidazione. Sono state lavorate in particolare in questi anni le pratiche per il ministero della Giustizia e per il ministero dell’Istruzione”, si legge nella nota dell’Istituto.  

Le più vecchie domande di riscatto, ricongiunzione, computo, accrediti figurativi e sistemazione delle posizioni assicurative di tutto il comparto giudiziario e amministrativo del ministero della Giustizia sono state quasi completamente definite. Per quanto riguarda invece il comparto scuola, sono stati stipulati molti accordi a livello territoriale con gli Uffici scolastici provinciali (Roma, Milano e Monza, Venezia, Genova, Bari, Cagliari) e così l’ufficio Eco dell’Inps ha ottenuto il trasferimento di circa 16.000 fascicoli personali e circa 35.000 domande di prestazione di personale scolastico nato dal 1953 al 1965.  

Anna Macina, sottosegretario al ministero della Giustizia, ha tenuto a sottolineare “questo importante progetto di condivisione, in quanto prova tangibile che la pubblica amministrazione, quando lavora in sinergia, riesce a ottimizzare i tempi di risposta dei servizi che è chiamata a rendere. Il governo ha il compito di valorizzare questi risultati nel metodo e nello spirito di collaborazione. Questo è un ottimo esempio di ‘best practice’, una svolta epocale nella mentalità della pubblica amministrazione, perché dietro le migliaia di domande gestite, ci sono carriere e persone. Dopo decenni è stato semplificato un sistema seguendo un modello innovativo e dando luogo a qualcosa che funziona nell’immediato”, ha aggiunto. 

Pasquale Tridico, presidente Inps, nel suo intervento ha affermato: “Oggi celebriamo un risultato importante, una collaborazione straordinaria tra pubbliche amministrazioni. Noi siamo al servizio del Paese, dei beni pubblici e privati e delle aziende che pagano i contributi. Quindi è paradossale rilevare dei problemi proprio con le istituzioni pubbliche. E questi problemi possono essere risolti solo con la condivisione e l’integrazione dei servizi e dei dati. L’occasione del Pnrr per il Paese è una straordinaria opportunità, per coltivare la collaborazione tra amministrazioni, con gli strumenti che abbiamo a disposizione, come la digitalizzazione”.  

Poi ha aggiunto: “Si è trattato di un’azione che è intervenuta per sciogliere problemi rimasti irrisolti già con l’ex Inpdap e che ha consentito di digitalizzare le pratiche dei dipendenti dei due ministeri. Stiamo cercando di far rivivere l’orgoglio del dipendente pubblico. In questo periodo l’istituto è stato al centro di tutte le politiche di sostegno del Paese, ed è emersa la sua funzione sociale. Ma abbiamo ancora tanto lavoro da fare: occorre una sinergia maggiore tra enti pubblici e abbandonare le gelosie. Una migliore condivisione favorisce il funzionamento dei servizi”.  

E Tridico ha concluso: “Servirebbe un accordo all’interno di tutta la pubblica amministrazione, più generale, con tutta la scuola, con l’università. Si deve garantire il diritto di tutti alla soluzione di continuità tra il lavoro e la prima pensione ricevuta”.  

Filippo Serra, direttore generale del personale scolastico del ministero dell’Istruzione è intervenuto da remoto per portare i saluti del dicastero di viale Trastevere e plaudire ai risultati della sinergia: “Frutto di un lavoro congiunto per la digitalizzazione delle pratiche dei dipendenti del Ministero, grazie a queste attività di collaborazione sono state recuperate situazioni particolarmente gravose. La disponibilità degli uffici Inps è stata molto apprezzata”. 

“Sono intervenuti all’incontro Carla Guglielmino, dirigente ufficio centrale Estratto conto Inps, Michele Sorge, segretario generale Cisl scuola Roma e Rieti, Alessandro Leopizzi, direttore generale Personale dipartimento organizzazione giudiziaria ministero della Giustizia, Tiziana Orru’, Comitato direttivo nazionale dell’associazione nazionale Magistrati, e, quale testimonianza dei positivi risultati degli accordi di collaborazione avviati, la dottoressa Nappa dell’ufficio scolastico di Venezia e il dottor Loddo dell’Ufficio scolastico di Cagliari. Tutti i partecipanti hanno evidenziato come sia stato determinante il lavoro di squadra. Per valorizzare le qualità professionali e umane del personale impegnato nelle attività descritte, è stato visionato un video realizzato dall’ufficio comunicazione esterna dell’Inps”, conclude la nota. 

(Adnkronos)