Castiglione, stop fondi per Cinque Continenti. AVS: “Anni di promesse tradite, Giunta ci ripensi”

CASTIGLIONE – I 200mila euro stanziati per l’acquisizione al patrimonio pubblico delle strade interne e delle aree verdi comuni del quartiere Cinque Continenti saranno destinati ad altri interventi. E per un’operazione attesa da anni, considerata fondamentale per avviare la riqualificazione della zona, non c’è più una data. A denunciare quello che viene definito l’ennesimo rinvio è Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), che contesta duramente la scelta dell’Amministrazione comunale e chiede alla Giunta di recuperare le risorse previste per un quartiere in cui vivono circa mille persone.

A riaccendere la polemica è quanto emerso durante il Consiglio comunale di lunedì 19 ottobre. «L’assessore ai Lavori pubblici, nonché vicesindaco Andrea Dara, ha dichiarato che le risorse messe a disposizione per il quartiere Cinque Continenti venivano spostate ad altri interventi pubblici e che l’operazione veniva rinviata a non si sa quando. Nel 2026, dopo nove anni di promesse, le risorse messe a bilancio sono rimaste ferme», denuncia AVS.

Una decisione che, secondo la formazione politica, contraddice gli impegni assunti pubblicamente dal sindaco fin dal 2017, quando l’attuale Amministrazione si presentò ai residenti promettendo di affrontare le criticità della zona. «Il 3 aprile 2019 il sindaco aveva confermato sulla stampa l’intenzione del Comune di acquisire al patrimonio pubblico una delle vie interne al quartiere, così da poter intervenire sulle fognature che spesso si ostruiscono, provocando non pochi problemi di igiene e sanità pubblica. Nel 2022, in occasione delle elezioni comunali, sono state fatte le stesse promesse».

AVS ripercorre anche gli annunci più recenti, a partire da quello del 6 settembre 2024, quando il primo cittadino aveva dichiarato che «il Comune ha già accantonato 200mila euro e ora è alla caccia di nuovi fondi per risolvere una questione non più procrastinabile». Una somma destinata agli espropri delle aree comuni e delle strade, nell’ambito di quello che lo stesso sindaco aveva presentato come uno degli interventi più importanti per il grande agglomerato urbano alle porte del centro storico. Il 18 marzo 2025 era arrivata un’ulteriore rassicurazione: «Nel corso del 2025 partiranno le pratiche di esproprio delle aree verdi comuni del quartiere Cinque Continenti».

«Questa decisione politica è molto grave perché le dichiarazioni rese dal sindaco nel 2025 avevano dato fiducia ai mille abitanti del quartiere, che pagano le tasse come tutti gli altri cittadini di Castiglione e che pensavano finalmente di vedere risolti i loro problemi», sottolinea AVS, ricordando come anche il Comitato di quartiere, fin dalla propria costituzione, avesse inserito l’acquisizione delle strade e degli spazi verdi tra le principali richieste presentate all’Amministrazione.

La questione, peraltro, affonda le radici ben prima degli ultimi impegni elettorali. «Le motivazioni dell’acquisizione al demanio pubblico sono note a tutti gli amministratori da vent’anni. Nel 2015 l’Amministrazione allora in carica aveva predisposto uno Studio di fattibilità del programma di riqualificazione urbanistica e sociale del quartiere Cinque Continenti. Purtroppo questa Amministrazione lo ha lasciato nel cassetto dell’Ufficio dei Lavori pubblici e non lo ha preso in considerazione».

Il punto centrale della contestazione riguarda proprio le ragioni del nuovo rinvio. AVS respinge l’idea che lo spostamento dei fondi possa essere giustificato da ostacoli amministrativi: «Giudichiamo molto negativa questa decisione, che è solo una scelta politica e non, come si vuol far credere, procedurale o tecnica. Non si capisce quale valutazione sia stata fatta a fronte degli impegni presi pubblicamente».

Da qui la richiesta di un ripensamento e di un intervento concreto, anche attraverso una programmazione graduale dei lavori. «Invitiamo la Giunta a non discriminare il quartiere Cinque Continenti, a recuperare le risorse che erano presenti e a intervenire. Come abbiamo sempre detto e ribadito, la riqualificazione va realizzata per lotti».