PORTO MANTOVANO/SUZZARA – Il trasporto pubblico locale sarà al centro di due incontri pubblici promossi dal Partito Democratico. “Il trasporto pubblico locale: il motore dell’emancipazione giovanile” si terrà domani, venerdì 16 gennaio alle ore 21 nella sala civica di Suzzara, con gli interventi del deputato Andrea Casu, vicepresidente Commissione Trasporti, Daniele Trevenzoli, sindaco di Villimpenta ed ex presidente Apam, e Antonio Casella, coordinatore nazionale circoli PD Trasporti: il dibattito sarà moderato dai Giovani Democratici di Suzzara, che presenteranno i risultati di un questionario. Sabato 17 gennaio alle ore 10 nella sala civica di Bancole, a Porto Mantovano, si svolgerà l’incontro “Dai che… andiamo! Per un trasporto pubblico a disposizione dei cittadini”, con gli interventi di Andrea Casu, Daniele Trevenzoli e Antonella Forattini.
“Il quadro delle risorse per il trasporto pubblico locale è gravemente insufficiente – spiega la deputata dei dem Antonella Forattini -: non solo la legge di bilancio non finanzia il recupero degli oltre 800 milioni necessari per compensare l’inflazione, ma non vengono nemmeno ripristinati i 120 milioni tagliati rispetto allo scorso anno. Il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale diminuisce e il Governo non ha garantito neppure i finanziamenti necessari per rispettare gli accordi sul rinnovo dei contratti di oltre centomila lavoratrici e lavoratori del settore. A ciò aggiunga il taglio del 75% delle risorse destinate al Fondo per il miglioramento della qualità dell’aria nella Pianura Padana, che espone la popolazione a nuovi rischi sanitari”.
“Periferie e aree interne rischiano infatti di essere progressivamente escluse dai collegamenti essenziali – conclude Forattini – il tasso di motorizzazione in Italia ha già superato la soglia di 70 auto ogni 100 abitanti, il 12% in più rispetto alla media europea, con conseguenze ambientali, sociali ed economiche. Mentre i Paesi europei più evoluti, come la Spagna di Sánchez, investono sull’estensione del trasporto pubblico, l’Italia di Meloni lo affossa”.
“Periferie e aree interne rischiano infatti di essere progressivamente escluse dai collegamenti essenziali – conclude Forattini – il tasso di motorizzazione in Italia ha già superato la soglia di 70 auto ogni 100 abitanti, il 12% in più rispetto alla media europea, con conseguenze ambientali, sociali ed economiche. Mentre i Paesi europei più evoluti, come la Spagna di Sánchez, investono sull’estensione del trasporto pubblico, l’Italia di Meloni lo affossa”.

















