Energia, sicurezza, cantieri e manifestazioni, Insieme per Goito attacca l’Amministrazione: “Scelte lontane dai cittadini”

Il lungo Mincio di Goito

GOITO – Energia e sicurezza, ma anche spese per le opere pubbliche, cantieri scolastici e organizzazione degli eventi: Insieme per Goito chiede conto delle scelte dell’amministrazione Chiaventi e chiama in causa l’intera maggioranza. In un comunicato, l’unione del movimento civico goitese di centrodestra e dei partiti di centrodestra contesta le politiche energetiche e le risposte ai problemi di sicurezza, insieme a una gestione delle risorse comunali che ritiene lontana dalle esigenze dei cittadini e poco trasparente.
«Un Comune non è un’idea astratta, bensì una macchina che ogni anno raccoglie e spende i soldi delle famiglie e delle imprese locali», premette Insieme per Goito, che parla di «un totale smarrimento» davanti alle recenti decisioni della giunta. Una situazione che, secondo i firmatari, sarebbe stata favorita anche dall’approvazione «globale e acritica» dei consiglieri di maggioranza.

Via XXVI Aprile, piazze e scuole: le contestazioni sulle opere

Il primo punto riguarda il rifacimento di via XXVI Aprile e delle piazze. Insieme per Goito ricorda che gli interventi figuravano già tra le proposte di inizio mandato e domanda perché l’amministrazione si sia attivata soltanto ora, «a sei mesi dalle elezioni», facendo ricorso, secondo quanto riportato nel comunicato, esclusivamente alle casse comunali, senza ottenere finanziamenti attraverso i bandi disponibili negli ultimi cinque anni.
La spesa preventivata, indicata in oltre due milioni di euro, viene definita necessaria. I firmatari sostengono però che dovrebbe essere affrontata dopo la conclusione dei cantieri già aperti, a partire da quello delle scuole di via Alighieri, i cui lavori, ricordano, avrebbero dovuto terminare entro l’estate del 2026.
Sul cantiere scolastico il gruppo segnala lavori non ancora ultimati e costi che, in attesa dei conteggi conclusivi, supererebbero le previsioni. Richiama inoltre una richiesta di rimborso avanzata dai legali di Gecos srl, l’azienda impegnata a ultimare l’intervento, contestando al sindaco Chiaventi di non ricordarne o di non volerne ricordare l’entità. Sempre sul fronte delle scuole medie, Insieme per Goito cita una recente delibera per trasformare entro dicembre 2026 l’ex alloggio del custode in uno spazio ricreativo. Una scelta che considera contraddittoria rispetto all’impostazione adottata dall’amministrazione sulla sicurezza antisismica e sull’efficientamento energetico dell’intera struttura.

Energia e sicurezza, le domande agli assessori

Il comunicato affronta poi le politiche energetiche, giudicando insufficiente l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti comunali. All’assessore Cimolino viene chiesto se questa esaurisca la spinta ambientale sostenuta in Consiglio comunale.Secondo quanto riportato dai firmatari, l’energia prodotta in eccesso sarà destinata alla Comunità energetica rinnovabile. Insieme per Goito propone di valutare anche altre possibilità: convertire i mezzi comunali in elettrici, installare colonnine di ricarica ed efficientare gli impianti più datati, richiamando la disponibilità di bandi e agevolazioni.
Sul fronte della sicurezza, le critiche sono rivolte all’assessore Belfanti. Il gruppo contesta che il numero di telecamere installate venga presentato come un risultato senza spiegare perché, a suo giudizio, i problemi siano rimasti irrisolti. Cita in particolare il lungomincio, dove segnala l’assenza di telecamere nonostante i numerosi atti vandalici, e si interroga sulla collocazione degli impianti e sulla loro effettiva capacità di prevenzione.
Il comunicato chiede inoltre risposte sui problemi del parcheggio del supermercato Famila e di piazza Minzoni, dove denuncia episodi di «bullismo urbano e degrado». A Belfanti viene domandato anche di riferire in Consiglio comunale sulle dimissioni del presidente e di alcuni volontari della Protezione civile di Goito, ai quali i firmatari rivolgono un ringraziamento per il lavoro svolto, ritenuto spesso non adeguatamente valorizzato.

Eventi e responsabilità della maggioranza

Insieme per Goito esprime un giudizio negativo anche sulle ultime manifestazioni organizzate dall’amministrazione, sottolineando invece il contributo dei volontari della Pro Loco e delle associazioni.
Nel comunicato vengono citate una Festa del Bersagliere giudicata lontana dai risultati del passato e Pizza in Piazza, che secondo i firmatari sarebbe stata lasciata all’impegno dello Sporting Goitese. All’assessore Baldini viene inoltre contestata la scelta di far coincidere Goito Ludika e la Camminata Avis, nonostante entrambe le iniziative fossero state programmate da tempo.
Le responsabilità, sostiene il gruppo, non riguardano soltanto il sindaco e gli assessori, ma tutti i componenti della maggioranza, a partire dal presidente del Consiglio comunale Luca Rossi. A loro viene rimproverato di aver approvato sempre in modo compatto le delibere, senza interrogarsi a sufficienza sulle priorità del paese e senza ascoltare le richieste della popolazione.
«Quando si spende denaro pubblico per opere milionarie non ultimate lasciando irrisolti i problemi quotidiani, è inaccettabile che nessuno ci metta la faccia», afferma Insieme per Goito, richiamando le segnalazioni ricevute e, secondo il comunicato, già sottoposte a diversi esponenti della maggioranza.
La conclusione è un invito agli amministratori a raccogliere le esigenze dei cittadini: «Alla cittadinanza non servono opere faraoniche o vetrine elettorali dell’ultimo minuto, ma idee semplici, intelligenti e davvero al servizio della comunità». Ascoltare i suggerimenti avanzati, sostengono i firmatari, rappresenterebbe il primo passo in questa direzione.