La campagna di De Marchi parte da Lunetta: “Tolleranza zero per balordi e maranza”

MANTOVA – È partita stamattina da Lunetta la campagna elettorale di Luca De Marchi, candidato sindaco di Mantova con la lista “De Marchi per Mantova”. In piazza Unione Europea, ha incontrato i cittadini con un gazebo destinato a diventare itinerante nei diversi quartieri della città, segnando così l’avvio ufficiale della sua corsa per via Roma.

«È il momento di un sindaco coraggioso, con gli attributi, che inizi a ripulire la città – ha dichiarato senza mezzi termini – dai tanti delinquenti presenti e dalle baby gang di maranza». Una scelta simbolica, quella di partire da Lunetta, il quartiere rappresenta una realtà emblematica: «Qui è in atto da tempo una sostituzione etnica e i mantovani sono diventati minoranza».

Il tema della sicurezza occupa un ruolo centrale nel programma elettorale. Tra le proposte avanzate figurano l’introduzione di pattuglie della polizia locale attive 24 ore su 24 e la richiesta al Prefetto dell’impiego dell’esercito sul territorio. «Tolleranza zero per chi delinque e turba la vita dei cittadini», ha ribadito.

Sul fronte immigrazione, De Marchi ha parlato di «stop all’immigrazione indiscriminata, la materia non è di competenza diretta del Comune, ma a livello locale si possono comunque adottare misure mirate».

Particolare attenzione è stata posta anche alla sanità e alla tutela degli operatori. Il candidato ha chiesto la riapertura del posto di polizia all’interno dell’Ospedale Carlo Poma: «Ogni sera i nostri operatori sanitari sono a rischio, esposti a situazioni pericolose, sotto la minaccia di balordi di ogni tipo. È una situazione inaccettabile». Sempre in ambito sanitario, De Marchi ha annunciato l’intenzione di avviare interlocuzioni con Regione Lombardia per ridurre le liste d’attesa: «Gli anziani non possono attendere mesi, se non anni, per visite specialistiche».

Tra gli altri punti del programma figura il superamento del campo nomadi: «Da vent’anni non se ne parla più – ha sottolineato – ma noi vogliamo affrontare concretamente il problema».

Non manca un passaggio dedicato al rilancio economico e culturale della città: «Il centro storico è ormai morto: troppe attività hanno chiuso. Intendiamo promuovere iniziative che favoriscano la rinascita del commercio. Cultura ed enogastronomia sono le nostre ricchezze: vanno valorizzate di più». Infine, il tema del lavoro. «Ben vengano hub e logistica, ma con regole chiare. Troppi lavoratori sono sfruttati, spesso senza contratti diretti ma tramite agenzie. Vogliamo garantire lavoro dignitoso, soprattutto per i giovani mantovani», ha concluso De Marchi.