Porto, Pd attacca l’Amministrazione: “5mln di tasse in più, ma nessun miglioramento dei servizi”

PORTO MANTOVANO – È un attacco frontale quello del Partito Democratico all’amministrazione comunale di Porto Mantovano, guidata dalla sindaca Maria Paola Salvarani. Nel mirino del Pd finisce il bilancio di previsione 2026/2028, recentemente approvato dal Consiglio comunale, che secondo l’opposizione certifica «oltre 900 mila euro di tasse in più ogni anno a carico dei cittadini».

«È questo il conto che l’amministrazione presenta ai cittadini dopo le scelte fiscali adottate in questi mesi», afferma il circolo Pd, che ha analizzato i numeri del documento contabile confrontando «le entrate previste da imposte, tasse e tariffe con quelle effettivamente incassate nel 2024». Un confronto che, secondo i dem, mostra «un incremento di oltre 900 mila euro all’anno», destinato «con ogni probabilità ad aumentare ulteriormente quando saranno disponibili i dati definitivi del 2025».

Il risultato complessivo, prosegue il Pd, è che «nel corso dei cinque anni di mandato il Comune incasserà circa cinque milioni di euro in più», risorse che «saranno interamente pagate da cittadini, famiglie, lavoratori e pensionati di Porto Mantovano».

Tra le misure più contestate viene indicato il raddoppio dell’addizionale comunale Irpef. «Una tassa che colpisce direttamente i redditi da lavoro e da pensione – sottolinea il Pd – aumentata senza alcun criterio di progressività e senza innalzare la soglia di esenzione per i redditi più bassi, rendendo il provvedimento particolarmente iniquo».

Non solo. L’opposizione richiama anche «i forti rincari dei servizi cimiteriali», con «aumenti medi intorno al 50% e punte che superano il 100%», oltre ai nuovi oneri imposti al mondo associativo. «Vogliamo porre particolare attenzione ai nuovi costi a carico delle associazioni, soprattutto per la gestione degli impianti sportivi comunali – evidenzia il circolo Pd – dove i contributi richiesti risultano sostanzialmente triplicati, con il concreto rischio di un aumento delle tariffe per le famiglie».

Da qui la domanda che il Pd rivolge direttamente alla maggioranza: «Come viene speso il milione di euro in più di nuove entrate che ogni anno il Comune incassa?». Secondo l’opposizione, «a fronte di un aumento così consistente della pressione fiscale, i cittadini si aspettano un deciso miglioramento dei servizi, nuove politiche di sostegno alle famiglie e una rinnovata programmazione delle opere pubbliche». Aspettative che, sempre secondo il Pd, restano disattese.

Nel dettaglio, i dem parlano di «assenza di nuovi servizi significativi» e di «nessun intervento per alleggerire i costi a carico delle famiglie», citando in particolare «i servizi scolastici o l’asilo nido, che nel Comune di Mantova è addirittura gratuito». Sul fronte delle opere pubbliche secondo il Pd «il quadro è desolante: nulla di significativo fino ad oggi e nulla in programma per il domani», con il riferimento alla «nuova sede di Porto Emergenza ancora in stato di abbandono».

«Decisioni tanto impattanti dovrebbero essere accompagnate da una particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione e da un reale potenziamento dei servizi», afferma il circolo Pd. «Aumenti di tasse senza adeguate contropartite rappresentano una scelta sbagliata, che colpisce soprattutto chi ha meno». E l’affondo finale: «La sindaca e l’amministrazione comunale si assumano la responsabilità di tali decisioni, responsabilità che non appartiene ad altri».