Il Senato salva il glifosato. E la senatrice Cattaneo chiede che se ne valuti scientificamente l’utilizzo

Alberto Cortesi, presidente Confagricoltura Mantova

MANTOVA – Torna sotto i riflettori il tema glifosato, con l’erbicida che è stato protagonista di quattro mozioni in Senato, due che puntavano alla sua eliminazione e due invece al suo mantenimento, tra cui quella presentata dalla senatrice a vita Elena Cattaneo. Con un piccolo cavillo, il viceministro della Salute Sileri ha espresso il proprio parere positivo per tutte e quattro le mozioni presentate, evitando di fatto di vincolare il Governo ad uno stop al glifosato e raccogliendo le istanze presentate dalla senatrice Cattaneo, che ha lanciato un appello ad «usare le evidenze scientifiche e non la paura nelle scelte politiche sull’utilizzo dell’erbicida. Auspico che si possa alimentare in Parlamento una prassi che promuova la necessità di avvalersi di tali evidenze scientifiche come base di discussione delle decisioni politiche, specie per quelle che riguardano la salute umana». La Cattaneo ha poi chiesto anche un’analisi di impatto comparativa degli erbicidi e delle tecniche agrarie utilizzabili in caso di divieti o restrizioni circa l’utilizzo del glifosato, oltre a una relazione di sintesi circa la quantificazione dell’eventuale maggiore onerosità e del rischio tossicologico di prodotti alternativi disponibili. «Siamo al fianco della senatrice Cattaneo in questa lotta – spiega il presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesi – che speriamo possa, una volta per tutte, porre fine alle fake news relative al glifosato. È stato dimostrato infatti come questo prodotto non sia pericoloso per l’uomo, e possa quindi continuare ad essere utilizzato, nei limiti imposti, dalle nostre aziende agricole». Il rinnovo dell’utilizzo della sostanza attiva, comunicato dal Ministero il 19 dicembre 2017, terminerà nel 2022.

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