RODIGO – Dopo un lungo silenzio da parte del Comune di Rodigo, oggi è arrivata tramite PEC la comunicazione che la Società Agricola Goito Biometano Srl ha chiesto l’archiviazione dell’istanza depositata il 27 marzo 2025 per la realizzazione di un impianto di biometano.
Il progetto prevedeva l’occupazione di 14 biolche di terreno vergine nel territorio di Rodigo, ma a soli 700 metri dall’abitato di Gazoldo degli Ippoliti e in prossimità di altre abitazioni, in un’area già interessata dalla presenza di tre insediamenti industriali e di un impianto TMB.
Sul tema si era mobilitato il Comitato No Biometano Rodigo, che nei mesi scorsi ha promosso serate informative a Rodigo, Gazoldo e Villa Cappella per informare i cittadini sui possibili rischi ambientali e sull’impatto del traffico pesante legato all’impianto. Secondo i dati dichiarati dalla società proponente, l’attività avrebbe comportato il trattamento di 182.029 tonnellate all’anno di reflui animali e il transito quotidiano di circa 31 mezzi pesanti, provenienti anche da località come Castiglione delle Stiviere, con conseguenti disagi e problemi legati anche alle emissioni odorose.
Il Comitato ricorda inoltre le raccolte firme organizzate nei mercati settimanali e presso il Comune di Gazoldo degli Ippoliti, che hanno portato a un totale di 1.004 sottoscrizioni. Un percorso che, sottolineano i promotori, non è stato semplice, anche a causa di critiche e informazioni ritenute fuorvianti, ma che ha comunque permesso di diffondere tra i cittadini dati e informazioni sul progetto. Nel corso della mobilitazione è stato coinvolto anche il Comune di Gazoldo degli Ippoliti, che ha chiesto di essere inserito nella Conferenza dei servizi, dalla quale inizialmente era stato escluso nonostante la vicinanza dell’impianto al proprio territorio.
“A nostro parere – ha dichiarato Maria Rosa Pes, presidente del Comitato “No biometano”– l’istanza era ormai ferma e fuori tempo massimo e doveva quindi essere ritirata o respinta, come di fatto è avvenuto. La società si riserva di ripresentare una nuova richiesta, ma riteniamo che le criticità del progetto siano numerose e non facilmente risolvibili, e alcune non sono ancora state rese pubbliche. In questi mesi abbiamo imparato come muoverci e la cittadinanza ormai ci conosce. Intanto accogliamo con soddisfazione questo risultato“.
“A nome del Comitato – ha concluso la presidente Pes – voglio ringraziare Maria Grazia Bonfante per il supporto fornito, il sindaco di Gazoldo degli Ippoliti, i volontari e tutti i cittadini che hanno firmato le petizioni e contribuito a diffondere le informazioni sull’iniziativa”.
Nel frattempo anche il Comune di Gazoldo degli Ippoliti ha respinto il progetto per un altro impianto di biometano previsto sul proprio territorio, anch’esso alimentato con reflui animali provenienti da aree distanti. Una situazione che, secondo il Comitato, sta assumendo i contorni di un vero e proprio assedio, ma che ha contribuito a rendere i cittadini più informati e attenti su questi temi.


















