Cia Lombardia scrive alla Regione: “Danni siccità, servono aiuti immediati e piano idrico strutturale”

MANTOVA – Cia Lombardia ha inviato una lettera a Regione Lombardia per richiedere l’avvio di una ricognizione straordinaria dei danni provocati dalla situazione di siccità che sta interessando il territorio regionale, sollecitando, qualora ne ricorrano i presupposti, l’attivazione delle procedure previste per il riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento calamitoso.

La persistente riduzione delle precipitazioni, unita alle temperature elevate e alla conseguente diminuzione di disponibilità della risorsa idrica, sta determinando condizioni di forte criticità per numerose imprese agricole lombarde. Le difficoltà coinvolgono diversi comparti produttivi: dalle colture a maggiore fabbisogno irriguo, come riso, mais e foraggere, alle produzioni orticole e florovivaistiche, fino al settore zootecnico, che sta affrontando problematiche legate alla riduzione della disponibilità di foraggi e all’aumento dei costi di gestione. Nella lettera indirizzata al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e all’Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, Cia evidenzia la necessità di procedere con un’attenta valutazione della situazione in corso, attraverso una raccolta puntuale delle segnalazioni provenienti dai territori e dalle imprese agricole, al fine di quantificare gli effetti della siccità e verificare la sussistenza delle condizioni previste dalla normativa vigente.

Cia Lombardia chiede pertanto alla Regione di avviare con urgenza una ricognizione straordinaria dei danni subiti dalle aziende agricole e, qualora vengano confermati i requisiti previsti, di trasmettere al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) la richiesta di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento siccitoso, così da consentire l’attivazione degli strumenti di sostegno previsti per le imprese colpite.

Accanto alla gestione dell’emergenza, Cia Lombardia sottolinea la necessità di affrontare il tema della disponibilità idrica con una prospettiva di medio e lungo periodo. La frequenza con cui negli ultimi anni si sono verificati periodi caratterizzati da forte scarsità d’acqua rende infatti necessario un approccio strutturale, basato sulla programmazione, sull’innovazione e sull’adattamento del sistema agricolo. Per questo motivo, Cia ha richiesto alla Regione l’apertura di un tavolo regionale di confronto permanente sulla gestione della risorsa idrica e sulla resilienza dell’agricoltura lombarda, con il coinvolgimento di organizzazioni agricole, consorzi di bonifica, enti irrigui, mondo della ricerca e tutti i soggetti istituzionali interessati. L’obiettivo è individuare e condividere interventi strutturali in grado di rafforzare la capacità del sistema agricolo regionale di affrontare le nuove sfide climatiche, attraverso:

  • il potenziamento e l’ammodernamento delle infrastrutture irrigue;
  • il miglioramento dell’efficienza delle reti di distribuzione;
  • lo sviluppo di sistemi di accumulo e gestione della risorsa idrica;
  • la diffusione di tecniche irrigue innovative e strumenti di agricoltura di precisione
  • il sostegno alla ricerca e alla sperimentazione di colture maggiormente resilienti allo stress idrico

“La siccità che stiamo affrontando conferma la necessità di mettere in campo risposte immediate per sostenere le imprese agricole colpite, ma anche di avviare un percorso strutturale per garantire la disponibilità della risorsa idrica nei prossimi anni – sottolinea Paolo Maccazzola, presidente di Cia Lombardia . L’agricoltura lombarda rappresenta un patrimonio economico e produttivo strategico e necessita di strumenti adeguati per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e continuare a svolgere il proprio ruolo a tutela dei territori e delle comunità”.

Cia Lombardia conferma infine la propria disponibilità a collaborare con Regione Lombardia e con tutti i soggetti coinvolti, mettendo a disposizione il contributo delle imprese agricole e delle strutture territoriali per una valutazione puntuale della situazione e per la definizione di interventi efficaci a sostegno del comparto.