MANTOVA – Si chiama Mara Gobbato e da oltre 10 anni gira l’Italia e l’Europa con i suoi cani. Da un po’ di tempo è a Mantova e la si può incontrare il giovedì mattina, giorno di mercato, mentre suona la chitarra di fronte ai portici di via Broletto.
Dieci sono i suoi fedeli amici a quattro zampe che la ascoltano pazientemente, ma che a mezzogiorno in punto iniziano un loro personale “concerto” per ricordarle che è ora di andare a mangiare o a passeggiare.
L’abbiamo incontrata questa mattina, in mezzo a tante persone che si fermavano stupite: qualcuno lasciava un’offerta, qualcuno voleva dare da mangiare ai cagnolini, qualcun altro semplicemente ascoltare la sua storia.
“Vengo da Luino, in provincia di Varese, a pochi passi dalla Svizzera – racconta Mara – con lo zaino in spalla ho girato l’Europa e l’Italia. Punky è stato il mio primo cane: io ho salvato lui e lui ha salvato me da una situazione difficile. Da allora siamo inseparabili, ora ha 11 anni. Poi, pian piano, per dargli un po’ di compagnia è arrivato Hippy, un altro maschio disabile. Dopo tre anni ho preso la piccola Margherita, poi in pieno lockdown ha fatto una cucciolata e così sono arrivati Perla, Macho, poi Selvaggia, Stella, Bello, poi Infine Punky e Preziosa hanno avuto Mistico e ora siamo a 10. Per ora stop, ma non escludo che, quando qualcuno di loro non ci sarà più, ne arrivino altri”.
Il più piccolo, Mistico, un pastore maremmano, ha due mesi ed è parte di una cucciolata di sei: gli altri fratellini sono in Sardegna da due amici pastori di Mara. “Mi mandano foto e video, stanno benissimo all’aria aperta tra pecore, agnelli, asini e galline. Non escludo che qualche fratellino o cuginetto possa arrivare da lì”.
Qualcuno guarda con sospetto questa ragazza con tutti questi animali. “Ho dovuto spesso combattere contro i pregiudizi della gente. Alcune volte sono stata attaccata perché “sfrutto” i miei cani, ma non è vero: loro sono la mia vita e non gli manca nulla. Li porto dal
veterinario, do loro le medicine; uno è stato appena operato e si sta riprendendo benissimo. Tutte le offerte sono per loro. Proprio per loro ho un furgone, perché gli spostamenti sono più veloci in caso di necessità e per non affaticare i cani più anziani. Proprio qualche giorno fa sono andata a pesarli: stanno crescendo tutti bene”.
Mara, artista di strada e viaggiatrice giramondo, ha fatto tappa in moltissimi luoghi suonando la chitarra, facendo la giocoliera e modellando palloncini per i bambini. È stata a Salerno, a Padova, in Sardegna, ma anche in Spagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Portogallo e Svizzera. Ora è a Mantova con il suo furgone, che è la sua casa mobile. “Il mio percorso non è quello di una persona improvvisata: ho scelto dieci anni fa di fare questa vita e di esibirmi per strada. Scatto anche fotografie e racconto in pubblico la mia storia con i miei inseparabili compagni di viaggio. Ora che alcuni di loro non sono più giovanissimi ce la prendiamo con più calma e ci godiamo il Bel Paese”.
Mara parla del valore dell’umanità, dell’incontro e della condivisione, ma anche della cattiveria e della persecuzione di alcune persone; di tanti che l’hanno incontrata e le vogliono bene e di altri che l’hanno trattata male senza un motivo.
In quella mezz’ora trascorsa con lei, sono state molte le persone che si sono avvicinate: qualcuna in punta di piedi, qualcuna in modo più irruento. I cani, come accade quando si vuole proteggere chi si ama, hanno iniziato ad abbaiare. “Sono un branco e mi difendono, ma ci vuole attenzione: lo dico sempre alle persone, bisogna avvicinarsi piano e con consapevolezza”. E in dieci una bella “cagnara” la sanno fare, ma basta uno sguardo, una sua parola, e i quattro zampe si calmano, tornando ad ascoltare tranquilli la sua musica e la voce di Mara.



















