MANTOVA – E’ allestita alla Casa Funeraria della Tea a Levata di Curtatone la camera ardente di Massimiliano Sacchieri conosciuto come “Macia” spirato ieri dopo 12 giorni di coma a causa dell’incidente avvenuto il 4 aprile.
Il motocilista 46enne aveva appena imboccato la rampa di ingresso dell’A22 al casello di Mantova Nord in sella alla sua Ducati quando si è schiantato contro il guardrail, ricoverato in gravissime condizioni in terapia intensiva si è arresto dopo 12 giorni. Molto probabilmente un malore all’origine dell’incidente.
Sacchieri lascia la madre ultraottantenne con cui viveva nell’appartamento di via Ariosto nel quartiere di Valletta Valsecchi. Nato nel 1979 da genitori entrambi insegnanti, si è diplomato al liceo scientifico Belfiore e lavorava nel negozio di alimentari L’Ortoforno del contadino a pochi passi dalla sua abitazione.
Molto conosciuto nel quartiere dov’è nato, cresciuto e ha sempre abitato, è ricordato da tutti come persona gentile e disponibile, attivo nel mondo del volontariato fece parte della Protezione Civile. Tifosissimo del Mantova faceva parte del gruppo della tifoseria organizzata di Valletta Valsecchi domenica in Curva Te durante il match contro l’Entella, era comparso uno striscione “Macia continua a lottare” Qualcuno è anche andato a Brescia per una simbolica visita al reparto di rianimazione dell’ospedale. E tornava purtroppo con notizie desolanti.I funerali si svolgeranno lunedì nella chiesa del Gradaro alle 9.30
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