Gonzaga, regolamento comunale allevamenti: Regione, Coldiretti e Confagricoltura fanno ricorso al Tar

MILANO – Regione Lombardia impugnerà davanti al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sezione di Brescia, il “Regolamento per la salvaguardia e lo sviluppo sostenibile del paesaggio” approvato dal Comune di Gonzaga con delibera del Consiglio comunale lo scorso novembre.
La decisione, fortemente voluta dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, nasce dall’esigenza di tutelare le competenze regionali e garantire coerenza con la pianificazione sovraordinata in materia ambientale e agricola.
Il regolamento comunale introduce nuove classi dimensionali per gli allevamenti in funzione del potenziale impatto, stabilisce distanze minime dai confini, disciplina caratteristiche edilizie delle strutture e dei sistemi di gestione dei reflui e prevede misure di mitigazione e compensazione per le trasformazioni d’uso del suolo agricolo. Secondo Regione Lombardia, tali disposizioni incidono su ambiti che rientrano nella competenza regionale nel quadro della direttiva comunitaria, oltre che del Programma d’Azione Nitrati 2024-2027.
“Non siamo di fronte a un semplice atto urbanistico – dichiara Beduschi – ma a un intervento che entra in modo improprio in materie tecnico-ambientali già disciplinate in maniera puntuale dalla normativa nazionale e regionale. Quando un Comune supera questo confine, Regione ha il dovere di intervenire. Non è uno scontro politico: è una questione di competenze e di rispetto delle regole”.
Beduschi sottolinea anche il valore simbolico della scelta regionale: “Voglio essere chiaro: Regione interviene anche per affermare un principio. La zootecnia non è un nemico da colpire con atti ideologici. È un comparto che sta investendo in riduzione delle emissioni, economia circolare, biometano e gestione evoluta dei reflui. A Gonzaga si rischia di mandare un messaggio opposto, come se l’unica soluzione fosse bloccare l’agricoltura”. L’assessore richiama il rischio di un precedente: “Se un impianto regolamentare di questo tipo passasse come un messaggio da ‘liberi tutti’ si aprirebbe una stagione di incertezza normativa che potrebbe estendersi ad altri territori. la libertà d’impresa nel rispetto delle norme ambientali già vigenti e proprio da Gonzaga, culla della zootecnia italiana, non può passare questo messaggio”.
Andremo a Gonzaga a confrontarci tecnicamente, come è giusto che sia- conclude Beduschi- ma non possiamo accettare che si introducano compensazioni urbanistiche che la normativa nazionale non prevede. Chiedere a un’azienda agricola di farsi carico di opere di compensazione come nuove strade, paragonandola a uno stabilimento industriale, significa snaturarne storia e ruolo. L’agricoltura deve restare agricoltura: può e deve innovare, razionalizzare le strutture, migliorare l’impatto ambientale, ma non può essere gravata da richieste fuori scala che ne mettono a rischio la sostenibilità economica. Finché la legge nazionale resta questa, nessun Comune può cambiare le regole da solo.”

COLDIRETTI MANTOVA: “BENE RICORSO AL TAR DI REGIONE LOMBARDIA”
“Con il ricorso al Tar di Regione Lombardia contro il regolamento per la salvaguardia e lo sviluppo sostenibile del territorio approvato lo scorso novembre dal Comune di Gonzaga auspichiamo che si possa fare definitivamente chiarezza sulla gerarchia delle fonti normative e sulle competenze in materia di agricoltura. Ringraziamo l’assessore lombardo Alessandro Beduschi per l’attenzione verso un tema il cui impatto è ben più ampio rispetto ai confini di Gonzaga e sul quale Coldiretti Mantova si era attivata per tutelare gli agricoltori potenzialmente colpiti da interpretazioni restrittive di una materia di competenza regionale come l’agricoltura” – commenta il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani.
“Coldiretti Mantova – prosegue – aveva più volte in passato sollevato dubbi nei confronti del provvedimento approvato dal consiglio comunale di Gonzaga. Ancora oggi, Coldiretti conferma la propria disponibilità ad avviare il prima possibile un dialogo costruttivo e collaborativo insieme a tutte le istituzioni coinvolte. Confidiamo in un’apertura da parte del Comune di Gonzaga, evitando qualsiasi scontro di natura politica e ideologica e operando nella piena tutela delle imprese agricole”.

ANCHE CONFAGRICOLTURA MANTOVA PRONTA A FARE RICORSO AL TAR
Anche Confagricoltura Mantova è pronta a procedere con un ricorso al Tar contro il regolamento varato dal Comune di Gonzaga lo scorso novembre.
L’Organizzazione di via Fancelli, come anche fatto da Regione Lombardia, presenterà quanto prima l’istanza: “Pur mantenendo una posizione di dialogo, da me personalmente confermata al neoassessore all’Agricoltura Corniani pochi giorni fa – spiega il presidente Andrea Pagliariabbiamo deciso di procedere con un ricorso al Tar, per salvaguardare le nostre aziende della zona e per evitare, soprattutto, che si crei un precedente basato su fondamenta decisamente deboli”.
Come già ribadito più volte infatti “il settore zootecnico è già abbondantemente regolamentato da diverse norme regionali già in vigore, oltre che dalla stessa Direttiva Nitrati. Inoltre, l’analisi effettuata dal Comune di Gonzaga sullo scenario della zootecnia all’interno del suo territorio, secondo la nostra valutazione presenta errori e lacune, come nel calcolo delle emissioni“.
“I reflui zootecnici, se gestiti secondo le normative e le prescrizioni vigenti – prosegue Pagliari – rappresentano un fattore agronomico di vantaggio. Ribadiamo ancora – conclude che il settore agricolo, zootecnia compresa, sta facendo passi da gigante in termini di innovazione e sostenibilità”.