Presenza, memoria e archivio: il mondo interiore di Thomas Berra in mostra

MANTOVA – Quadri appesi, alcuni ancora imballati e appoggiati al muro, altri sistemati sugli scaffali: a prima vista potrebbe sembrare un cantiere, ma non lo è. È il particolare allestimento di “Com’era luminosa la luna e blu tutta la valle”, la mostra personale di Thomas Berra, ospitata alla Casa del Mantegna e all’Antica Edicola dei Giornali in piazza Canossa, visitabile dal 24 gennaio al 21 febbraio.
L’esposizione è stata presentata questa mattina alla presenza dell’artista, di Carlo Bottani, presidente della Provincia di Mantova, e dell’editore Giulio Girondi.

“La mostra è un viaggio all’interno del mio mondo – spiega l’artista Thomas Berra –. Qui sono raccolte quasi 500 opere, oltre a un migliaio di disegni, anche se in esposizione sono visibili solo sette lavori. L’idea è quella di mostrare l’accumulo, tutto ciò che ci si porta dietro nel corso di una vita. Ho sempre avuto l’esigenza di raccogliere: inizialmente pensavo di mettere tutto in un container e dimenticarmene, poi una mia amica mi ha detto che “questo è il momento di aprirsi, non di nascondersi”. Per tanti anni ho dipinto piante infestanti, vagabonde; oggi mi sento anch’io un po’ vagabondo e quindi eccomi qui, a “infestare” la Casa del Mantegna”».
Le opere di Berra resteranno esposte per un mese e per tutta la durata della mostra l’artista sarà presente quotidianamente. “È quasi un atto performativo – conclude – perché mi interessa interagire con il pubblico, parlare, spiegare, confrontarmi e raccontare direttamente le mie opere”.

LA MOSTRA
La mostra si configura come un’estensione diretta dell’universo operativo dell’artista e prende forma attorno all’idea di presenza intesa come luogo di appartenenza, ma anche come spazio mentale in cui si depositano tracce, oggetti e memorie. Punto di partenza del progetto è l’archivio, non solo come luogo fisico, ma anche come ambiente simbolico in cui l’identità prende forma. Spazio di origine e di ritorno, rifugio e deposito, l’archivio diventa il luogo in cui opere e oggetti si accumulano fino a sostituire la presenza umana.
L’accumulo stesso si fa gesto: l’oggetto cessa di essere semplice materia e diventa prolungamento della vita, forma di sopravvivenza che proietta l’essere oltre il proprio limite.
Il percorso espositivo si sviluppa secondo un movimento circolare, diffuso, un continuo ritorno tra abitare e pensare, tra creare e conservare. Le otto stanze di Casa del Mantegna e lo spazio dell’Antica edicola dei giornali scandiscono il ritmo della mostra come una dimora interiore.
Le opere e i loro allestimenti si presentano come metafore di vissuti intimi: non completamente esposte né del tutto celate, abitano un territorio intermedio che invita alla sosta e alla riflessione. In contrasto, l’accumulo di materiali – imballi, archivi, oggetti stratificati – introduce una densità che bilancia il vuoto.
La mostra è prodotta dalla Casa editrice Il Rio, che per l’occasione cura la pubblicazione di una monografia dedicata all’artista per Oligo editore, in collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo e la Provincia di Mantova. Si ringrazia il Fai – Delegazione di Mantova, per la collaborazione nella concessione degli spazi espositivi dell’Antica edicola dei Giornali e l’agenzia Unipol Mantova Spocci A., Spocci M., & Picarone G. per il supporto.

L’INAUGURAZIONE 
La mostra verrà inaugurata ufficialmente sabato alle 17,30 alla Casa del Mantegna e domenica sempre alle 17.30 all’Antica Edicola dei giornali di Piazza Canossa, Mantova

ORARI DI APERTURA
A Casa del Mantegna: da martedì a venerdì, dalle 10 alle 13 sabato e domenica, dalle 16 alle 19.