Quistello: fermati a Capodanno con un carico di cocaina e hashish. Tre arrestati

QUISTELLO – Capodanno dietro le sbarre per tre corrieri della droga di origine marocchina, colti sul fatto a Quistello. L’operazione è scattata grazie all’intuito dei militari, durante i servizi straordinari di controllo del territorio disposti in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Mantova Roberto Bolognesi, e pianificati in vista delle festività natalizie.

Era da poco passata la mezzanotte quando, mentre in piazza e sulle vie del paese erano ancora in corso i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, una pattuglia dell’Arma impegnata in un servizio perlustrativo ha notato un’autovettura il cui conducente stava guidando e bevendo una birra. Il comportamento dell’uomo ha attirato l’attenzione dei militari, che hanno deciso di procedere a un controllo.

Dopo aver intimato l’alt, i Carabinieri hanno identificato gli occupanti del veicolo: tre cittadini marocchini, due di 26 anni e uno di 33. Due risultano domiciliati a Quistello, mentre il terzo è residente a Concordia sulla Secchia, nel Modenese. Fin dalle prime fasi del controllo, il marcato nervosismo del terzetto ha ulteriormente insospettito i militari, che hanno richiesto l’intervento di rinforzi per approfondire gli accertamenti.

L’intuizione investigativa si è rivelata fondata. All’interno dell’auto i Carabinieri hanno rinvenuto quello che è stato definito un vero e proprio “supermarket” della droga: 52 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 52 grammi, un etto di hashish, la somma in contanti di 2.910 euro, oltre a diversi tablet e telefoni cellulari.

Alla luce di quanto emerso, i tre uomini sono stati arrestati in flagranza di reato, poiché ritenuti responsabili, in ipotesi accusatoria, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Mantova, dove rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire la destinazione dello stupefacente sequestrato: se fosse destinato a rifornire feste di Capodanno, se il gruppo operasse con consegne a domicilio o se stesse rientrando dopo aver già effettuato alcune cessioni.