MANTOVA – Una città viva, accogliente ed inclusiva: è così che l’associazione “Pepitosa in carrozza” si immagina il capoluogo virgiliano ed è così che vuole realizzarla grazie al progetto “C’entro anch’io” che punta a rendere il centro storico accessibile, con rampe e citofoni in comodato gratuito ai negozianti.
Il progetto che vede il patrocinio del Comune di Mantova, della Provincia di Mantova, della Camera di Commercio, della CNA di Mantova e con il supporto economico di Fondazione Comunità Mantovana Onlus, Consorzio Tutela Grana Padano, Gruppo Tea ed Extrema è stato presentato ufficialmente questa mattina in sala consiliare da l’assessore al Welfare del Comune di Mantova Andrea Caprini, Maria Paola Salvarani in rappresentanza della Provincia, il presidente del Gruppo Tea Enrico Voceri, la presidente di Pepitosa in Carrozza Odv Valentina Tomirotti, il collaboratore Michele Michelazzo, l’architetto Sebastiano Marconcini, Monica Mazzoli di WM System e Francesco Montinaro di Delta Dore.
“Questo progetto nasce da una domanda semplice: perché entrare in un negozio dovrebbe essere un privilegio? – ha dichiarato Valentina Tomirotti, presidente di Pepitosa in Carrozza ODV – Con C’ENTRO ANCH’IO non chiediamo ai commercianti di adeguarsi da soli: li accompagniamo, li sosteniamo e forniamo strumenti concreti, gratuitamente. Le rampe e i sistemi di chiamata sono un gesto pratico, ma il cambiamento vero è culturale.
Un centro accessibile non è solo più giusto: è più moderno, più competitivo, più vivo. Mantova può diventare un modello regionale di accessibilità urbana diffusa, e questo è solo il primo passo. E’ un progetto che inizia e non termina qui, è un progetto lungo e confidiamo nel sostegno delle istituzioni, della cittadinanza e anche nei negozianti perchè è importante anche per loro”.
“Come Comune di Mantova sosteniamo questo progetto che punta a rendere la nostra città viva, giusta, gentile, una città per tutti. E’ un obiettivo che tutti noi dobbiamo perseguire superando barriere che limitano la liberà di movimento, l’accessibilità e la partecipazione di tutti i cittadini allo spazio urbano e l’accesso agli esercizi commerciali del nostro centro storico” – ha sottolineato l’assessore al Welfare del Comune di Mantova Andrea Caprini – “Questo è un percorso che posso definire intersettoriale perchè coinvolte me, l’assessore al welfare, ai servizi sociali, ma anche l’assessore Rebecchi alla mobilità e attività produttive e l’assessore ai lavori pubblici, Martinelli, per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche che è già in atto nella nostra città, ma anche l’assessore Buvoli, come ricettività turistica della città” – conclude Caprini.
“Questo progetto di appartenenza nasce perchè si sente proprio un luogo, ma non lo si può vivere appieno – sottolinea il consigliere provinciale Maria Paola Salvarani – è una problematica multidisciplinare che va affrontata con l’obiettivo di fare comunità, perchè le barriere possono bloccare opportunità e il compito delle istituzioni è quello di abbatterle. E’ così che una necessità individuale, diventa invece collettiva e tutti si devono adoperare per trovare una soluzione”.
“Inizieremo con una mappatura del centro storico – ha spiegato architetto Sebastiano Marconcini che si occupa di progettazione inclusiva – partecipiamo a questo progetto per migliorare l’accessibilità della città. Andremo quindi a rilevare qual’è la situazione della città per poi contribuire con proposte progettuali che vadano a migliorare l’offerta inclusiva”.
IL PROGETTO
Un progetto ambizioso, del valore complessivo superiore ai 100.000 euro, che punta a trasformare il centro storico in un modello di accessibilità urbana diffusa.
Il cuore operativo dell’iniziativa è concreto: fornire in comodato d’uso gratuito ai negozianti pedane mobili e sistemi di citofonia wireless, per consentire l’accesso alle attività anche in presenza di gradini o dislivelli non modificabili strutturalmente. Una proposta gratuita per le attività che scelgono di aderire alla rete.
LE QUATTRO FASI DEL PROGETTO
–Rilievo e mappatura dell’accessibilità delle attività del centro storico curata dall’Architetto Sebastiano Marconcini;
–Fornitura di pedane mobili e citofoni wireless in comodato gratuito;
–Formazione e comunicazione inclusiva per commercianti e staff;
-Sviluppo della App “C’ENTRO ANCHE IO”, gratuita e accessibile, per mettere in connessione diretta utenti e attività.
La fase iniziale è stata resa possibile grazie ai partner, ma il progetto resta aperto al sostegno di ulteriori sponsor e realtà economiche che vogliano contribuire a rendere Mantova un modello regionale di commercio accessibile.















