MANTOVA – La concretezza degli artigiani si riflette anche nella lettura delle criticità del territorio. A confermarlo è l’indagine promossa dall’Osservatorio sulla viabilità di Cna, sotto il coordinamento della direttrice Elisa Rodighiero, che ha coinvolto circa un centinaio di imprese associate, tra cui una trentina di autotrasportatori, per analizzare le principali problematiche della rete stradale mantovana.
Dallo studio emerge come la priorità assoluta per il comparto sia una viabilità efficiente e sicura. Gli artigiani, che quotidianamente percorrono le strade della provincia per lavoro, segnalano numerose criticità sia strutturali sia contingenti: manti stradali dissestati, buche, rattoppi e avvallamenti che, oltre a provocare danni ai mezzi, rappresentano un rischio concreto per la sicurezza degli operatori.
“La manutenzione e la messa in sicurezza delle strade restano uno dei problemi principali – sottolinea Rodighiero – nonostante la Provincia di Mantova abbia pianificato investimenti significativi per la manutenzione straordinaria e il miglioramento della rete viaria, intervenendo su diverse arterie principali con il rifacimento delle pavimentazioni e l’incremento delle condizioni di sicurezza”.
Tra le richieste avanzate dagli artigiani figura l’accelerazione dell’iter per la realizzazione del nuovo ponte tra Ostiglia e Revere, ritenuto fondamentale per rispondere alle esigenze delle comunità e delle imprese, insieme al completamento del nuovo ponte di San Benedetto Po, atteso da oltre un decennio, e al via libera definitivo alla tangenziale di Goito.
Pur riconoscendo l’importanza delle grandi infrastrutture – come la rete navigabile e i sistemi di trasporto su ferro e gomma – per il funzionamento del sistema economico locale e nazionale, l’attenzione degli operatori resta concentrata sulla viabilità ordinaria.
“La viabilità locale – evidenzia il portavoce della CNA, Franco Bruno – ha un impatto diretto sulla qualità della vita quotidiana, sulla sicurezza dei cittadini e sulla competitività delle imprese, oltre a contribuire alla riduzione delle criticità del territorio”.


















