Passione padel: in cinque anni nel Mantovano i campi sono aumentati del 315%

MANTOVA – Negli ultimi 5 anni – dal 2021 a oggi – i campi da padel nel Mantovano sono cresciuti del 315%: allo stato attuale sono complessivamente 54. A dirlo è lo studio della International Padel Federation, diffuso in concomitanza con l’Oysho Milano Premier Padel P1 in corso all’Allianz Cloud con tutti i giocatori e le giocatrici migliori al mondo.

In Lombardia Milano è davanti a tutti con 133 club e 549 campi, un bilancio cresciuto enormemente dal 2021, quando i campi erano 236 e i club 66. Distante, ma con il miglior bilancio alle spalle di Milano, c’è Brescia, che vanta 208 campi da gioco (erano 73 nel 2021) a fronte di 69 club (erano 26). Al terzo posto c’è Bergamo con 151 campi e 50 club, mentre al quarto ecco Varese (125 campi), seguita da Como (90), Monza (84), Pavia (83), Mantova (54). Seguono infine, Lodi (42), Cremona (39), Lecco (36) e Sondrio (10).

Classifica che non deve ingannare in tema di crescita, come nel caso di Cremona, che nel 2021 aveva appena 3 campi e oggi, con 39, vanta la maggior crescita in percentuale dal 2021: 1200% davanti a Como (+542%) e Mantova (+315%). E non è più il caso di utilizzare definizioni – anch’esse romanticamente vintage – come “febbre da padel”, perché siamo i secondi al mondo per passione, strutture e voglia di alzarsi dal divano per una partita a padel.

La Lombardia, nel giro di appena cinque anni e cioè dall’ottobre 2021, è passata da 513 a 1471 (+186%) campi da gioco, mentre i club sono passati da 176 a 461 (+161%). Nelle altre classifiche dello studio speciale FIP, la Lombardia è praticamente al comando ovunque: per numero di strutture con campi indoor, 338 contro le 233 del Lazio, e per numero di campi coperti, 1.166 contro 772; nella media campi per club (3,3 come il Lazio) o nel numero tesserati FITP, 10.839 contro gli 8.961 del Lazio o, ancora nel numero di comuni (296) con almeno un impianto di gioco. I motivi del boom? Relativa facilità al primo approccio di gioco – ma salendo di livello cresce proporzionalmente la difficoltà tecnico-tattica – naturale inclinazione alla socializzazione, grande offerta di gioco, tornei amatoriali e pro in tutto il mondo grazie all’impegno delle 115 federazioni nazionali affiliate alla FIP e, nel caso del nostro Paese, alla capillare rete agonistico-amatoriale di FITP, la Federazione Italiana Tennis e Padel.