Una serata di sorrisi, brindisi e ringraziamenti, con la rosa al completo insieme allo staff tecnico e dirigenziale. Presenti, col presidente Piccoli, il direttore sportivo Leandro Rinaudo con il collaboratore Erjon Bogdani, il direttore operativo Alessandro Raffa, mister Francesco Modesto, i dipendenti di viale Te e tutti gli sponsor che hanno sostenuto il club, a partire dal main sponsor Pata con il patron Remo Gobbi.

Nel suo intervento, Piccoli ha ripercorso il cammino della società negli ultimi anni, ricordando il momento chiave dell’ultima stagione. “Alla fine ce l’abbiamo fatta in un mix di sofferenza ed emozioni – ha detto –. Ringrazio il direttore Leandro Rinaudo e il suo collaboratore Erjon Bogdani: penso che una delle cose che mi resterà sempre impressa nella mia esperienza a Mantova sia la notte del 30 ottobre 2025: lì è iniziato a cambiare tutto. Da loro due si è partiti per il risultato sofferto che abbiamo centrato”.
Il presidente ha poi rivolto parole di stima all’allenatore e alla squadra: “Ringrazio Francesco Modesto e il suo staff, ho visto alzarsi il livello del lavoro del Mantova. Ringrazio i giocatori che sono gli artefici di questo risultato e tutti i collaboratori”.
Piccoli ha anche tracciato un bilancio del progetto iniziato tre anni fa: “Il 30 giugno si conclude la prima tappa di un percorso di tre anni, nel quale mi ero dato l’obiettivo di portare il Mantova a galla. Tre o quattro anni fa c’erano le macerie: alla prima amichevole a Veronello non c’erano nemmeno le magliette. A distanza di tre anni abbiamo possiamo dire di aver iniziato un percorso molto lungo, iniziando a fare le cose in maniera corretta e sana”.
Da qui lo sguardo rivolto al futuro: “Adesso deve iniziare la fase due, nella quale bisogna consolidare il valore della società e alzare la professionalità: Mantova deve avere sempre quella sana ambiziosa follia di dover crescere. Il calcio è materia strana, ma dobbiamo sempre puntare in alto. Mi impegno a far crescere la società e cercheremo di dare tante soddisfazioni ai tifosi, ai partner e a chi ci vuole bene. Adesso un po’ di riposo meritato. Il Mantova ce l’ho sempre nel cuore”.
C’è stato anche spazio, poco prima, per un gustoso siparietto: la consegna a mister Modesto del casco con cui Valentino Rossi vinse una gara al Mugello nel Motomondiale. Un episodio nato quasi per scherzo durante la visita della squadra alla sede Pata nel mese di marzo. In quell’occasione il tecnico aveva scommesso con Gobbi: “Se ci salviamo tu mi regali il casco di Valentino Rossi”. Promessa mantenuta.
Gobbi ha poi spiegato il valore del cimelio: “Ho anche altri caschi di Valentino, di cui sono stato sponsor, ma questo ha un valore più alto perché con questo ha vinto al Mugello. Modesto se lo merita perché ha portato a termine un’impresa non facile”.
Parole accolte con emozione dall’allenatore biancorosso: “Un gesto bellissimo, perché si tratta del cimelio di un campione assoluto. Lo spirito di Remo ci ha dato una spinta ulteriore a raggiungere l’obiettivo. I ragazzi sono stati straordinari”.
E tra il serio e il faceto, durante la serata è nata anche una nuova scommessa: una visita al ranch di Valentino Rossi, grazie al filo diretto con Gobbi, sponsor del team VR46.


















