Formenti: “Grandi numeri al Salone Nautico di Genova, un successo”

I numeri saranno resi noti solo a fine salone nautico ma si dovrebbe trattare di numeri indubbiamente eccezionali. Dopo il sold out di sabato, anche la domenica ha visto il tutto esaurito con le sole vendite on line e le biglietterie sono rimaste chiuse. Già domenica mattina i computer calcolano per venduti oltre l’85% dei posti disponibili. A indicarlo è stato il Vicepresidente di Confindustria Nautica Piero Formenti nell’ incontro dedicato alla stampa.  

“Ci aspettavamo sicuramente un successo. Lo abbiamo visto – ha detto Formenti – dalle prevendite dei biglietti che sono partite subito ma una cosa come quella di quest’anno effettivamente stupisce molto anche se è diventato una conferma. Sabato e domenica sold out. Il sold out è causato dal fatto che comunque abbiamo delle restrizioni a causa del Covid, ma, visto che noi facciamo un controllo accurato del Green Pass e dei tamponi all’ingresso, il nostro numero massimo è innalzato, quasi raddoppiato rispetto all’anno scorso. Nonostante questo abbiamo avuto sold out il sabato e la domenica. Il giovedì e il venerdì avremo avuto sold out se fossero rimasti i numeri dell’anno scorso e io personalmente mi aspetto dei grandi numeri anche lunedì e martedì visto che molta gente non è riuscita a finalizzare l’acquisto e la registrazione dei biglietti visto che siamo andati in sold out già dalla mattina presto per il giorno dopo”.  

“Non è bello dirlo ma sicuramente la pandemia ha fatto in modo che gli italiani, non solo gli italiani ma in tutto il mondo, le persone capissero quanto andare per mare è bello e avvicinandosi alla sicurezza dell’andare per mare, distanziati, non avere il problema di preoccuparsi della propria salute, navigando e facendo vacanze in questo modo poi le persone si sono rese conto che c’è anche una nautica abbordabilissima, che possono affrontare quasi tutti e di conseguenza questo grande incremento delle vendite che c’è stato, grazie all’avvicinamento delle persone alla nautica da diporto, secondo noi è abbastanza strutturale, sicuramente poi un po’ di bolla c’è che si sgonfierà, ma direi che per un 70-80% quella crescita è strutturale e questo ci ripaga di tanti anni in cui abbiamo in tutti i modi cercato di avvicinare le persone alla nautica facendo capire che non era solo un qualcosa di esclusivo per ricchi. Purtroppo c’è dovuto essere un virus per farlo, questo comunque credo che riqualificherà e migliorerà la vita è le vacanze di tutti”, ha sottolineato Formenti. 

Oggi il salone è circondato da un grande cantiere di demolizione delle vecchie strutture fieristiche, ma ci sono grandi aspettative per il 2023, quando i visitatori saranno accolti dal nuovo waterfront di Renzo Piano “qua tra due anni c’è la possibilità di fare qualcosa di più bello, rispetto a quello che si può fare in un piccolo porticciolo come Cannes” afferma il Vice Presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti. 

“Con il nuovo waterfront – ha detto Formenti – che si sta realizzando credo che il Salone Nautico Internazionale di Genova può candidarsi ad essere in assoluto il più bello e il più importante salone nautico al mondo. Già oggi siamo tra i primi tre o quattro, ma con quello che si realizzerà entro il 2023 credo che nessuno potrà stare al pari. Sarà molto importante che tutti i cantieri italiani, piccoline grandi, capiscano questo e investano e si dedichino a farlo diventare veramente il più importante del mondo anche con il loro apporto, per esempio presentando le loro novità qui a Genova e non in altri saloni. Qui a Genova perché siamo la seconda industria nautica del mondo, facciamo che il nostro salone sia quello che lancia le novità come era nel passato e come secondo me dobbiamo tutti noi, da italiani, tornare ad essere. Purtroppo sono rimasto l’unico a lanciare i propri prodotti a Genova, non ho niente contro il salone di Cannes. Effettivamente i francesi lo fanno a Cannes e sarebbe una balla cose che gli italiani lo facessero a Genova. Io lo faccio da anni ormai”.  

La mancanza di materie prime e di personale qualificato sta creando grossi problemi alla cantieristica da diporto: “Questo ci ha creato grandi problemi di due tipi, primo – ha spiegato Formenti – non poter organizzare bene la produzione e arrivare a non poter consegnare tutto quello che avremmo dovuto e potuto consegnare in base agli ordini attivi che arrivavano, ma anche il fatto che abbiamo subito l’aumento dei costi, perché la carenza di materie prime ha portato automaticamente un innalzamento dei costi delle stesse. Questo ci ha portato anche ad avere un danno sui profitti delle aziende. Grossissimi problemi sono i trasporti, i container sono triplicati o quadruplicati nel loro costo. Questo ci penalizza un po’ nell’export, ad esempio verso gli Stati Uniti. La diminuzione dei derivati dalla lavorazione del petrolio ha portato ad avere più difficoltà a reperire plastiche, gomme e quant’altro e di conseguenza ha fatto alzare i prezzi oltre che a metterci in difficoltà. Anche se tenderemo ad incrementare e ad assumere, stiamo tutti assumendo e questo è molto importante, dobbiamo dirlo, siamo cautelativi, stiamo cercando di accettare ordini in crescita ma con cautela e accaparrandoci le materie prime con molto anticipo, quindi a che i nostri uffici acquisti stanno affrontando un lavoro duro di previsione preventiva molti mesi prima rispetto a quello che si faceva una volta”. 

(Adnkronos)