Il nuovo piano di Mps, aumento da 2,5 mld e 4mila uscite

(Adnkronos) – Un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro
, 4mila uscite volontarie, un ritorno alla distribuzione di dividendi dal 2025 e un utile prima delle imposte di 909 milioni nel 2026. Sono alcuni degli elementi del piano industriale di Mps al 2026, presentato oggi al mercato finanziario. L’aumento di capitale di Banca Monte dei Paschi di Siena ha il sostegno assicurato del Mef, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che, con la sua partecipazione del 64,23%, lo sottoscriverà pro-quota. Dopo il via libera della Bce e della Dg Comp della Commissione europea, sarà la volta dei soci, con un’assemblea straordinaria a settembre,dovranno dare il semaforo verde alla ricapitalizzazione.  

L’aumento permetterà un rafforzamento della posizione di capitale, con il Cet1 fully loaded, uno dei indici di patrimonializzazione, che si attesterà al 14,2% al 2024 e del 15,4% al 2026. Oltre alle 4mila uscite volontarie attraverso il Fondo di Solidarietà, è prevista la riduzione di 150 filiali, di cui 100 entro il 2024, che porterà il totale a circa 1.218.  

Il nuovo piano, ha commentato Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps, permetterà alla banca “di ripartire dalle proprie radici, dalla forza del brand, dal talento delle persone e dalla propria vocazione di banca commerciale. Lavoreremo al rilancio dell’attività per servire le famiglie e le imprese attraverso un consolidato network territoriale”. Altro punto di forza sarà Widiba, la banca online del gruppo, “una risorsa con un grande potenziale che ci posiziona tra i principali operatori per livello di innovazione e digitalizzazione nel sistema bancario del Paese”.  

Con il piano, dal nome ‘Clear and simple commercial bank’, Mps punta a rafforzare il proprio ruolo di banca commerciale, con un potenziamento dell’offerta di prodotti di finanziamento per le famiglie, in particolare per quanto riguarda il credito al consumo e mutui, una nuova proposizione commerciale per le piccole e medie imprese, un ampliamento della base clienti focalizzata sui segmenti famiglie e pmi e un rafforzamento della strategia digitale tramite un ulteriore potenziamento dei prodotti e dell’offerta internet e mobile banking. Per il rilancio della piattaforma commerciale saranno dedicati investimenti addizionali a supporto della crescita per un importo di 500 milioni nell’arco del piano. 

Il piano mira anche alla valorizzazione del ruolo di advisor per la gestione del risparmio delle famiglie, con l’obiettivo di raggiungere il pieno potenziale commerciale nel wealth management attraverso la partnership con Anima, di continuare il percorso nella bancassurance, sviluppato in partnership con Axa e di valorizzare Widiba, per la quale sono previsti investimenti per oltre 30 milioni. 

Per sostenere il raggiungimento degli obiettivi del piano l’istituto vara una nuova organizzazione. La direzione Chief Commercial Officer sarà suddivisa in tre direzioni: Retail, Imprese e Private e Large Corporate & Investment Banking. La realizzazione della strategia passa anche dalla “gestione attraverso un approccio basato su elementi fattuali e l’esperienza maturata dei rischi legali straordinari” che sono una eredità della banca. Per Lovaglio “abbiamo le coperture necessarie. Gli accantonamenti per questi rischi sono più che adeguati”.  

Infine, nell’arco del piano è prevista una riduzione dello stock di crediti deteriorati di 1,3 miliardi, dagli attuali 4,1 miliardi a 2,8 miliardi nel 2026, di cui 0,8 miliardi di cessioni in corso il cui completamento è previsto nel secondo semestre dell’anno.  

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