Sisma bonus 2021, in cosa consiste e come ottenerlo

Sisma bonus 2021, arrivano le detrazioni fiscali per ristrutturare un immobile e emetterlo in sicurezza statica dal punto di vista di eventi sismici. Grazie al Decreto Rilancio, il decreto legge 19 maggio 2020 n. 34 convertito poi in legge dalla L. 17 luglio 2020 n. 77, in tanti stanno beneficiando di questi incentivi per intraprendere lavori di efficientamento energetico e di riduzione dei rischi sismici per la propria abitazione. 

L’agevolazione specifica, prevista in Italia, ha l’obiettivo di incentivare la riduzione del rischio sismico delle abitazioni, soprattutto quelle presenti in alcune aree del territorio nazionale. Sono tre i gruppi individuati, che in modo decrescente, consentono di accedere ad un preciso incentivo che permette di poter riqualificare l’intero immobile. 

La zona 1 è ritenuta la più pericolosa, quella ad alto rischio, la zona 2 è identificata con la possibilità di eventi piuttosto forti, mentre la zona 3 presenta rischio moderato e la 4 rischio minimo. Il sisma bonus è valido sia per le prime che per le seconde case, ed è applicabile anche agli appartamenti che fanno parte di un condominio. Sono inoltre compresi gli immobili adibiti ad attività produttive. 

L’aliquota relativa alla detrazione può variare dal 50 all’85% a seconda del tipo di intervento effettuato sull’edificio, che sia singolo o in condominio. La detrazione va calcolata su un importo totale pari a 96 mila euro per unità abitativa per ciascun anno, con le aliquote che si differenziano a seconda dell’intervento effettuato. 

– Sisma bonus al 50%: interventi che non portano miglioramenti di classe sismica. 

– Sisma bonus al 70%: interventi che portano miglioramenti di una classe sismica. 

– Sisma bonus al 80%: interventi che portano miglioramenti di due classi sismiche. 

I condomini, invece, possono beneficiare di un incremento del 5% dell’importo del sisma bonus, arrivando fino all’85% nel caso di miglioramenti di due classi sismiche. Gli interventi effettuati sulle parti comuni di immobili condominiali, collocati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 e che consentono di avere una riduzione del rischio sismico, potranno ottenere un bonus potenziato. Ecco nello specifico come: 

– Per lavori finalizzati alla riduzione del rischio sismico e riqualificazione energetica, che determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore, si può chiedere una detrazione pari all’80%. 

– Per lavori finalizzati alla riduzione del rischio sismico e riqualificazione energetica, che determinano il passaggio a due classe di rischio inferiore, si può chiedere una detrazione pari all’85%. 

In questo caso specifico, la detrazione sarà divisa in 10 quote annuali dello stesso importo, con un limite di spesa che dai 96.000 euro previsti dal sisma bonus, può arrivare fino a 136.00 euro. Tutto questo, moltiplicato per il numero di unità di ogni edificio. E’ importante sottolineare che questi interventi possono essere effettuati optando anche per la cessione del credito d’imposta, avendo così in un’unica soluzione tutto l’importo della detrazione riconosciuta.  

(Adnkronos)