Ucraina, Tajani: “Per Berlusconi Putin è grande delusione, no contatti tra i due”

(Adnkronos) – Per Silvio Berlusconi il presidente russo Vladimir “Putin ha rappresentato una grande delusione”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Sky Tg24. Dall’inizio della guerra “non ci sono mai stati contatti tra Berlusconi e Putin”, ha aggiunto Tajani, ribadendo che il leader di Forza Italia si è detto “deluso da un interlocutore che ha cambiato atteggiamento. La scelta di aggredire l’Ucraina la condanniamo, nessuno di noi la può accettare”. “Da parte di Forza Italia non c’è alcun tentennamento nel condannare l’invasione russa dell’Ucraina” ha rimarcato il vicepremier. 

Sul piano di pace presentato da Pechino Tajani ha commentato è “positivo che la Cina cominci a parlare sempre più di pace”, ma “è una proposta con chiari e scuri”. Positiva la “creazione di una free zone attorno a Zaporizhzhia”, la centrale nucleare più grande d’Europa, e “anche la questione del grano è importante”. Ma “ci sono posizioni che non coincidono con le nostre perché si parla di un cessate il fuoco che dovrebbe iniziare con la situazione attuale” e “non si parla di ritiro delle truppe russe” ha spiegato Tajani. “I russi hanno violato il diritto internazionale, invaso una parte dell’Ucraina, e i cinesi non prendono atto di questo”, ha proseguito.  

Positivo, ha aggiunto il vicepremier, che “in Svizzera ci siano degli incontri, seppur non di altissimo livello, tra russi e ucraini per cercare di trovare un accordo”. In ogni caso l’Italia è impegnata e “farà la sua parte” perché si arrivi a “una pace giusta” per l’Ucraina, che significa “indipendenza e rispetto del diritto internazionale”. 

Con la risoluzione approvata dalle Nazioni Unite “è stato mandato un messaggio alla Russia” e ”si va nella giusta direzione” ha detto Tajani. ”L’Italia è protagonista di questa risoluzione che è molto equilibrata e non aggressiva” e che ”punta al ritiro delle truppe russe e a una strategia per la pace” ha aggiunto. 

Il ministro degli Esteri ha poi ribadito che “per il momento l’invio di aerei” all’Ucraina “non è all’ordine del giorno”. “La questione dei jet è complicata perché questi aerei hanno bisogno di piloti con un’alta qualificazione”, ha proseguito Tajani spiegando che “servono mesi per formare bene” i piloti. Inoltre “servono aerei omogenei, non possiamo mandare aerei di tipo diverso”, ha aggiunto il titolare della Farnesina. 

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