GOITO – La scuola primaria di Goito ha inaugurato solo 7 giorni fa, ma inizia già ad accendere il dibattito politico. Mentre l’amministrazione sui social sottolinea come, dopo anni di lavori, la scuola elementare di via Alighieri è finalmente tornata ad accogliere i bambini in una scuola completamente rinnovata, sicura e moderna, adeguata alle più recenti normative sismiche ed energetiche. La minoranza sottolinea il risultato fallimentare.
“L’inaugurazione della scuola primaria, celebrata in pompa magna dall’amministrazione comunale, non è che il velo sottile steso sopra una gestione amministrativa fallimentare, che consegna alla cittadinanza un’opera già concettualmente superata a fronte di un sacrificio economico sproporzionato. Dopo quattro anni di esilio nei container, trascorsi tra il 7 gennaio 2022 e il 7 gennaio 2026, il ritorno tra le mura scolastiche avviene in un edificio che ricalca schemi distributivi di un passato remoto: una struttura rigida, priva di aule flessibili, che ignora le più elementari evoluzioni della didattica contemporanea. Aver investito cifre iperboliche per ottenere un’impostazione spaziale già vecchia rappresenta il primo, imperdonabile, paradosso di questa operazione”. A dichiararlo è il gruppo di minoranza “Insieme per Goito” (Civici – Fratelli d’Italia – Forza Italia – Lega – Noi Moderati).
“Il danno economico, tuttavia, è ancora più concreto e allarmante – sottolineano – Se torniamo al 2021, il progetto originario prevedeva la riqualificazione dell’intero polo (elementari, medie e palestra) per un totale di circa 3.800.000 euro, di cui ben 3,1 milioni coperti da fondi PNRR a fondo perduto e appena 900.000 euro a carico dell’ente (per sostenere le spese non finanziate dal Bando). Oggi, all’alba del 2026, la spesa complessiva è lievitata a 6.034.000 euro, ma con un risultato dimezzato: le medie sono state ufficiosamente stralciate e la palestra rimane un cantiere aperto, con l’incognita del termine del 30 giugno per non perdere i finanziamenti. Analizzando i volumi, la spesa stimata per le sole elementari e la palestra ammonta oggi a circa 4.500.000 euro”.
“Per consegnare poco più della metà di quanto promesso – spiega “Insieme per Goito” – la spesa è raddoppiata, ma l’esborso diretto dalle casse comunali è addirittura quadruplicato (considerando la quota dei soli due edifici). L’impegno di liquidità propria del Comune è passato dai 900.000 euro preventivati per l’intero plesso ai circa 2.371.000 euro attuali per due soli edifici. Si tratta di un’emorragia di risorse pubbliche che non tiene nemmeno conto dei probabili costi extra per la biblioteca, sembra essere stata danneggiata durante i lavori, e delle incognite che ancora gravano sui cantieri aperti”.
Una gestione che la minoranza vede in linea con quanto accaduto per la farmacia con scelte che definisce “approssimative e prive di logica che hanno bruciato finora oltre 2.600.000 euro di tasse dei cittadini”.
“Resta il rammarico per quanto si sarebbe potuto fare per il sociale, per l’inclusione, per l’assistenza e per il contenimento delle tariffe con le ingenti risorse che sono state invece disperse. Nonostante la solidità finanziaria del Comune non sia in discussione, resta la certezza di un’occasione sprecata: si è pagato un prezzo d’avanguardia per un progetto figlio di una visione edilizia superata, dimostrando che si doveva, e si poteva, fare infinitamente meglio” – concludono.
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