Mostra ai Carabinieri la carta d’identità elettronica senza chip: denunciato per falsità materiale

MANTOVA – Ha mostrato ai Carabinieri della stazione di Mantova, che l’avevano fermato durante un controllo stradale, una carta d’identità elettronica (Cie) sprovvista di chip che contiene tutte le informazioni che permettono l’identificazione digitale. Per questo un 33enne di città è stato denunciato dai militari con l’accusa di falsità materiale commessa da privato.

L’episodio si inserisce nell’ambito dei costanti servizi di controllo del territorio disposti e condivisi dalla Prefettura in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Roberto Bolognesi. I Carabinieri hanno identificato in città il 33enne e, nel rilevare i dati anagrafici dalla sua carta d’identità elettronica, ai militari non è sfuggito che era stato asportato dal documento, con precisione chirurgica, il chip contenente tutte le informazioni per l’identificazione digitale. Il documento, pertanto, è stato sottoposto a sequestro, in quanto alterato.

La rimozione del chip dalla carta d’identità elettronica, accertata dai Carabinieri di Mantova, non è affatto un caso isolato. Negli ultimi tempi, sul territorio nazionale, si sono riscontrati già diversi casi. Sono da comprendere le motivazioni che ci sono alla base di tali manomissioni, non escludendo utilizzi illeciti con finalità di clonazione o frodi tramite procedure online laddove il chip è determinante per la richiesta o la sottoscrizione di servizi.

All’interno del microchip della Carta di Identità Elettronica, infatti, sono memorizzati in maniera sicura i dati personali e biometrici del titolare: la foto, le impronte digitali e le informazioni che ne consentono l’identificazione online. Inoltre, la carta di identità elettronica è la chiave di accesso e di autenticazione rilasciata dallo Stato per accedere con tutti i livelli di sicurezza previsti ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni e privati aderenti.