MANTOVA – C’era solo il cucchiaio, tavole piccole e si mangiava sdraiati durante i banchetti nelle case dei nobili. Sono alcune delle caratteristiche delle tavole dell’antica Roma, al centro della nuova edizione di “Virgilio Verticale”, l’iniziativa curata dalla delegazione Amici del Liceo Virgilio che quest’anno, con il titolo “A tavola con Virgilio”, esplora la cucina e le abitudini conviviali degli antichi romani.
Tre gli appuntamenti in programma: il primo si è svolto oggi con il docente Federico Biondani, che ha illustrato le caratteristiche degli strumenti e degli ambienti con cui gli antichi romani apparecchiavano la tavola.
“Le tavole dell’epoca non erano grandi tavolate rettangolari – spiega Biondani – ma piccoli tavolini disposti al centro della stanza, mentre intorno c’erano dei divani simili a letti sui quali i commensali mangiavano sdraiati. Generalmente i letti erano tre: si parla infatti di triclinio, la stanza dove si consumava il pasto. Su ciascun letto potevano stare fino a tre persone, per un totale di nove commensali”.
Questa disposizione era tipica dei banchetti più importanti o delle case nobiliari, dove il pasto principale era la cena, che poteva durare anche diverse ore.
“L’unica posata presente in tavola era il cucchiaio – prosegue Biondani – utilizzato per cibi liquidi o semiliquidi e anche per mangiare le lumache. La carne e il pesce, invece, venivano sminuzzati in cucina dagli schiavi con dei coltelli e serviti già a pezzetti, per essere poi mangiati con le mani”.
Ma quali abitudini di allora sono arrivate fino a noi? “Per esempio l’uso di concludere il pasto con la frutta. Il banchetto iniziava spesso con l’uovo – elemento che ritroviamo ancora oggi in molti antipasti – e terminava con la frutta, soprattutto le mele, accompagnata da abbondanti bevute, proprio come oggi si brinda e si beve in compagnia”.
Al termine della lezione i partecipanti hanno preso parte a una visita guidata al Museo di Storia Naturale e all’Osservatorio Meteo della Specola. Il pomeriggio di studio si è poi concluso con una degustazione di garum, sorseggiando idromele e scoprendo il gusto autentico del moretum.
I prossimi appuntamenti sono in programma il 14 e il 21 marzo, sempre alle ore 15, presso il Liceo Virgilio in via Ardigò 15. Il 14 marzo il professor Alberto Jori approfondirà il tema del vino nel mondo romano, considerato anche un rimedio per scacciare i pensieri. Il percorso si concluderà il 21 marzo con Paolo Azzoni, che illustrerà la sfida di ritrovare oggi ingredienti e sapori perduti da oltre duemila anni.
Per partecipare agli eventi è obbligatoria la prenotazione presso l’agenzia OK Viaggi in viale Gorizia 21 a Mantova (tel. 0376/288044), aperta dal lunedì al venerdì.


















