MANTOVA – Il cinema come finestra privilegiata sull’arte contemporanea, capace di raccontarne rivoluzioni, tensioni sociali e nuovi linguaggi. Torna con una nuova edizione Cinearte, la rassegna dedicata al rapporto tra cinema e arti visive organizzata da Cinema del Carbone in collaborazione con gli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani. L’appuntamento prenderà il via martedì 10 marzo nella sala di via Oberdan a Mantova, proponendo tre film dedicati ad altrettanti capitoli significativi della storia e dell’evoluzione dell’arte contemporanea.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 ruota attorno ai momenti in cui l’arte rompe gli schemi dominanti. Nella storia artistica, infatti, esistono periodi in cui uno stile si impone come canone condiviso, diventando quasi una regola da seguire. Accanto a questi momenti di stabilità, però, emergono anche fasi di rottura, in cui artisti e movimenti provano a scardinare il sistema attraverso linguaggi radicali e sperimentazioni inaspettate. Proprio queste azioni rivoluzionarie sono al centro della nuova rassegna.
Il primo appuntamento, martedì 10 marzo, sarà dedicato a “Minted”, documentario del regista Nicholas Bruckman che esplora uno dei fenomeni più discussi degli ultimi anni: la criptoarte. Il film ripercorre l’ascesa vertiginosa del mercato degli NFT, culminata nel boom del 2021 con vendite milionarie, e il successivo crollo registrato nel 2022. Attraverso le testimonianze di artisti provenienti da diverse parti del mondo – dagli Stati Uniti all’America Latina fino all’Africa – il documentario racconta come le tecnologie digitali abbiano trasformato il modo di produrre, vendere e certificare le opere d’arte. Tra i protagonisti anche Beeple, autore della celebre opera digitale venduta per 69 milioni di dollari. La proiezione sarà introdotta da Federica Patti, curatrice indipendente ed esperta di new media, docente di Spettacolo multimediale alla Accademia di Belle Arti di Brera.
Il secondo appuntamento, martedì 17 marzo, porterà il pubblico dentro un’altra stagione di grande rottura culturale con “Radical Women”, film della regista Isabel Nascimento Silva. Il documentario racconta le pratiche artistiche radicali e femministe sviluppate tra gli anni Sessanta e Ottanta da artiste dell’America Latina e da artiste latine attive negli Stati Uniti. Attraverso interviste realizzate tra New York e San Paolo e materiali d’archivio dedicati a mostre e opere, il film intreccia percorsi creativi e vicende personali di donne che hanno operato in contesti segnati da autoritarismo, repressione e censura. La serata sarà introdotta da Camilla Sollazzo, mediatrice museale e ricercatrice presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
La rassegna si concluderà martedì 24 marzo con “Arte povera. Appunti per la storia”, documentario del regista Andrea Bertinetti dedicato a uno dei movimenti più influenti dell’arte italiana del secondo dopoguerra. Attraverso interviste ai principali protagonisti – tra cui Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio, Pier Paolo Calzolari, Giovanni Anselmo e Beatrice Merz – oltre a filmati d’epoca e visite a musei, gallerie e studi d’artista, il film ricostruisce la nascita e lo sviluppo dell’Arte Povera, movimento capace di rivoluzionare il linguaggio artistico internazionale attraverso l’uso di materiali semplici e non convenzionali. A presentare la serata sarà Claudio Musso, docente di Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo.
Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 21. Il costo dell’abbonamento per i tre film è di 12 euro, mentre il biglietto singolo è di 8 euro. Ridotto a 6 euro per soci del Cinema del Carbone, Amici di Palazzo Te e under 25. I film saranno inoltre disponibili anche per proiezioni mattutine dedicate alle scuole.
Per informazioni e prenotazioni: 0376 369860, info@ilcinemadelcarbone.it oppure sul sito www.ilcinemadelcarbone.it.
















