MANTOVA – Pasqua e Pasquetta, le tradizionali gite fuori porta, un breve stacco dalla routine lavorativa e la primavera che fa capolino invogliano a uscire. Quest’anno, però, il clima di incertezza internazionale legato alla guerra e i conseguenti rincari stanno modificando le abitudini, orientando verso prenotazioni più brevi e spesso last minute.
“Siamo molto positivi per i giorni di Pasqua” – spiega Gianluca Bianchi, presidente di Federalberghi – Confcommercio Mantova – “andiamo verso il tutto esaurito in città per sabato e domenica; buone, finora, anche le prenotazioni per giovedì e venerdì. Il bel tempo spinge a viaggiare, mentre la guerra trattiene le persone in Italia, per cui credo che avremo anche prenotazioni last minute”. L’ombra dei rincari, però, pesa: “Sicuramente una flessione c’è, a causa degli elevati costi della benzina – conclude Bianchi – ma restiamo fiduciosi di poter raggiungere buoni numeri”.
“La Pasqua si salva grazie agli stranieri – commenta Giuseppe Groppelli, presidente di Terranostra Mantova – “siamo all’80% delle prenotazioni e la maggior parte, soprattutto nell’Alto Mantovano, riguarda turisti stranieri che scelgono soggiorni più lunghi. Gli italiani, invece, si fermano al massimo una o due notti”.
Se negli anni passati a preoccupare era soprattutto il meteo, oggi incidono maggiormente la situazione geopolitica e i rincari. “I nostri agriturismi si trovano spesso in zone non servite dai mezzi pubblici – osserva Groppelli – per cui è necessario utilizzare l’auto sia per raggiungerli sia per spostarsi. I rincari della benzina scoraggiano molte persone, anche se i prezzi delle stanze restano accessibili alle famiglie”.
Diversa la situazione per i pranzi: “I pranzi di Pasqua e Pasquetta – conclude Groppelli – vanno sempre molto bene, praticamente sold out ovunque”.
Dello stesso avviso anche il direttore del Consorzio Agrituristico Mantovano, Marco Boschetti: “Le prenotazioni per Pasqua stanno andando molto bene – commenta –. Per quanto riguarda gli alloggi, si registra un buon numero di prenotazioni nell’Alto Mantovano, soprattutto da parte di turisti tedeschi, ma continuano ad arrivare richieste anche in questi giorni: il clima di incertezza internazionale porta a decidere all’ultimo momento”.
Confermato anche in questo caso il sold out a pranzo per Pasqua e Pasquetta: “In questo caso le prenotazioni sono arrivate da tempo e non si registrano grandi differenze tra Alto e Basso Mantovano – conclude Boschetti – È chiaro, però, che Pasqua e Natale arrivano una volta all’anno e non sempre riescono a coprire i costi per il resto del periodo di apertura delle strutture”.
















