BORGO VIRGILIO – All’Istituto Comprensivo di Borgo Virgilio arriva l’etnopsicologo, una figura innovativa pensata per rispondere ai bisogni dei bambini stranieri con diagnosi di autismo e altre disabilità. Il progetto, finanziato dal Comune, nasce in un contesto caratterizzato da una crescente presenza di famiglie provenienti da diversi Paesi, con culture, valori e concezioni di salute e disabilità spesso molto distanti da quelle italiane.
Negli ultimi anni, anche nella scuola del territorio si è registrato un aumento significativo di alunni non italofoni, alcuni dei quali con bisogni educativi complessi. All’interno del Tavolo per l’inclusione — composto da servizi sociali, servizi scolastici e insegnanti referenti — sono emerse difficoltà non riconducibili solo alla lingua, ma soprattutto alle differenze culturali che talvolta generano incomprensioni e veri momenti di crisi nel rapporto scuola–famiglia.
Da qui la scelta di coinvolgere un etnopsicologo, figura nuova per il territorio, incaricata dal Comune e attivata attraverso la cooperativa sociale Gulliver in collaborazione con Sinergie–Spazio Autismo. L’obiettivo è duplice: aiutare la scuola a comprendere la necessità di una mediazione culturale efficace e supportare le famiglie straniere nella comprensione delle difficoltà dei figli e delle opportunità offerte dai servizi educativi e territoriali.
Il progetto prevede formazione per gli insegnanti, supervisione su casi specifici e laboratori rivolti ai genitori, strumenti che — secondo l’approccio etnopsicologico — possono colmare le lacune del sistema tradizionale e migliorare il benessere scolastico dei bambini.
Lunedì 20 aprile alle ore 16, nella sala convegni di Avispark in via Gandhi a Cerese, si terrà un incontro formativo introduttivo all’etnopsicologia rivolto a tutti gli insegnanti interessati ad approfondire il tema.

















