Nel Mantovano in 10 anni scomparso un negozio su 5. Terzi per calo in Italia

MANTOVA – Negli ultimi dieci anni il commercio di vicinato italiano ha subito un vero e proprio ridimensionamento, con oltre 86mila negozi scomparsi e un saldo negativo che supera le 106mila unità rispetto al picco del 2018. A fotografare questa trasformazione è l’Osservatorio sulla Reciprocità del Commercio Locale di Nomisma, che evidenzia una contrazione media nazionale del -6,7% tra il 2015 e il 2025, con il punto più basso raggiunto proprio nell’ultimo anno.

In questo quadro già critico, spicca il dato della provincia di Mantova, che si colloca al terzo posto in Italia per calo del numero di attività commerciali: un pesante -19,9% che testimonia una sofferenza particolarmente marcata del comparto. Peggio fanno solo Ancona (-21,3%) e Pesaro-Urbino (-20%), mentre subito dietro si trovano Macerata (-19,4%), Rovigo (-19%) e Belluno (-18,5%).

Nel Mezzogiorno, invece, si registra una sorprendente tenuta, quando non addirittura una crescita: Trapani (+7,8%), Crotone (+7%) e Napoli (+4,6%) guidano infatti la classifica delle province in controtendenza. Un divario territoriale che evidenzia come la trasformazione del commercio locale non segua una traiettoria uniforme lungo la Penisola.

A livello generale, il calo dei negozi di prossimità riflette cambiamenti strutturali nei consumi e nelle abitudini degli italiani, tra crescita dell’e-commerce, nuove dinamiche urbane e difficoltà legate ai costi di gestione. Per Mantova, il terzo posto in questa poco invidiabile graduatoria rappresenta un campanello d’allarme importante, che richiama l’attenzione sulla necessità, ribadita dalle associazioni di categoria, di interventi mirati per favorire il commercio di vicinato, presidio fondamentale per la vita delle comunità.