GONZAGA – Il corpo umano come diario intimo di una comunità, ponte tra la perfezione del classicismo e le fragilità della modernità. Giovedì 30 aprile, alle ore 20.30, presso i suggestivi spazi dell’ex Convento di Santa Maria a Gonzaga, si terrà l’inaugurazione della mostra: “Il nudo nell’arte: artisti mantovani nelle raccolte private locali”.
L’evento si inserisce nella prestigiosa cornice dell’iniziativa culturale Terre Basse. La serata proseguirà alle ore 21.15 con l’approfondimento tematico “Il nudo a Mantova”, una conferenza a cura di Ferdinando Capisani.
La Mostra: un’evoluzione tra forma e anima
Organizzata dal Circolo Filatelico, Numismatico ed Hobbistico di Gonzaga, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e l’associazione “L’Officina dell’Immaginazione”, l’esposizione nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio artistico del territorio.
Le opere in mostra – che spaziano tra pittura, scultura, disegno e grafica – provengono dal patrimonio del Circolo e da due prestigiose collezioni private locali. Il percorso espositivo analizza come gli artisti mantovani del Novecento abbiano interpretato il nudo: non più solo come esercizio accademico o eco della grande stagione dei Gonzaga, di Mantegna e di Giulio Romano, ma come strumento per esplorare il dolore, il desiderio e il passare del tempo.
Dal classicismo rinascimentale alle inquietudini delle avanguardie, la figura umana si spoglia della mitologia per farsi “essere umano”, fragile e potente al tempo stesso.
Gli artisti in esposizione
In mostra sono presenti opere dei seguenti maestri mantovani (in ordine di anzianità): Torquato Dallari, Giuseppe Guindani, Mario Lomini, Lino Baccarini, Giuseppe Gorni, Gian Rito Baccarini, Carlo Zanfrognini, Aldo Bergonzoni, Ezio Mutti, Alberto Viani, Giulio Perina, Ermanno Pittigliani, Enos Malagutti, Albano Seguri, Giulio Salvadori, Arturo Gatti, Lanfranco, Carlo Bertolini, Giordana Magnanini, Cesare Lazzarini, Aurelio Nordera, Lucia Tampellini, Roberto Pedrazzoli, Claudio Baroni, Edoardo Bassoli, Nerio Beltrami, Amedeo Savioli, Ferdinando Capisani, Lucio Genitrini, Francesco Dalmaschio, Gianluigi Troletti.
La mostra rimarrà aperta fino al 24 maggio con i seguenti orari: Martedì, Giovedì, Venerdì: 15 – 18.30; Mercoledì: 9 – 13 | 15 – 18.30; Sabato: 9 – 13 | 16 – 18.30; Domenica: 16 – 18.30
Ingresso: Libero




















