Viadana, Zaffanella risponde a Culpo: “Proposta unitaria bocciata, ora stop polemiche”

VIADANA – La campagna elettorale a Viadana si infiamma sempre più e non risparmia colpi nè all’interno del centro destra che nel centro sinistra. Proprio nelle scorse ora la candidata sindaco Lidia Culpo, appoggiata dal Pd e da una civica,  è tornata, tramite una nota, sulla questione “spaccatura” all’interno dell’area riformista-progressista: “Mentre la destra litiga e perde pezzi, la città resta ferma. Noi abbiamo provato a unire il centro-sinistra, ma purtroppo alcuni personalismi lo hanno impedito”.
Sulla questione, non è tardata ad arrivare la replica di Fabrizia Zaffanella della lista ‘Io Cambio’: “Il PD, e non è la prima volta, torna sui motivi della presenza nell’ambito del centro sinistra di due liste, anziché una, per addebitarne la causa a personalismi che l’avrebbero impedito. Mi corre l’obbligo di ristabilire ancora una volta la verità. Prima va fatta una premessa: a tre settimane dal voto, dopo aver incontrato centinaia di persone e aver discusso i tanti problemi che incombono su Viadana, posso dire con certezza che il consenso elettorale poggerà sulla capacità di saper interpretare le esigenze dei cittadini e di saper dare ad esse risposte. Non dico con questo che, anche in un voto amministrativo, non contino i simboli di partito , ma pensare di vincere le elezioni, limitandosi ad invocare gli schieramenti politici, è illusorio e pensare il contrario desta davvero stupore”.
Poi Zaffanella continua: “Per questo motivo sono particolarmente orgogliosa di aver contribuito a costruire un gruppo di candidati, dall’anima progressista, espressione della collettività viadanese, che trova solo ed esclusivamente in essa il proprio riferimento e non in segreterie di partito. Per quel che riguarda la scelta dei candidati sindaci, il Pd sin dall’autunno scorso era stato invitato da me e dalla mia lista, oltre che da Silvio Perteghella , rappresentante di ‘Viadana Democratica’, a condividere una coalizione unitaria , capace di interpretare le esigenze di cambiamento già diffuse nella collettività. Il Pd ha respinto la proposta, evidentemente ipotizzando altri percorsi. Una volta vanificatasi questi ultimi, a un mese dal termine di presentazione delle liste, il Pd si è dichiarato disponibile a una candidatura unitaria, a condizione però che venisse azzerato il cammino fino ad allora percorso. Tale proposta risultava non credibile perche’ non ci è stato consentito nessun confronto. Auspico davvero che cessi questa querelle davvero poco utile per i cittadini viadanesi”.

VEDI ANCHE: Viadana, destra spaccata, Culpo all’attacco: città paga immobilismo e divisioni. Serve cambiamento