Città future, Murari dialoga con Ianeselli e Lepore: “Investire su ambiente, università e sicurezza”

MANTOVA – La casa, il costo della vita, la sicurezza urbana, le politiche ambientali e climatiche. Molti i temi al centro del confronto sulle “Città del futuro” di ieri sera alla Sala degli Stemmi, tra il candidato sindaco del centrosinistra alle prossime amministrative di Mantova Andrea Murari,  e i sindaci di Trento Franco Ianeselli e di Bologna Matteo Lepore.

Nel lungo dialogo, è stata più volte sottolineata l’importanza di pianificare il futuro delle città, non limitandosi a gestire il presente.
“Ragionare delle città del futuro significa lavorare già nel presente sui grandi temi – ha detto Murari -. Giovani, casa, caro vita, sicurezza. Su tutti questi temi il confronto con Matteo Lepore e Franco Ianeselli è stato di grande interesse e ricco di stimoli. Ma ci sono due punti in particolare che ci portiamo a casa da questa serata. Il primo: si può fare un grande lavoro per coinvolgere i cittadini nella gestione dei beni comuni, attraverso patti di collaborazione civica, che stanno funzionando benissimo sia a Bologna che a Trento. La seconda: alle città serve pianificazione, non ci si può limitare a gestire l’ordinario, serve la capacità di guidare i grandi processi che stanno trasformando le nostre comunità”.
“L’innovazione e il cambiamento sono alla base della scelta che abbiamo fatto per migliorare la città, portandola a superare se stessa – la riflessione proposta da Lepore -. Bologna è una città metropolitana e una città di grande tradizione, che ha voglia di essere al centro dell’innovazione tecnologica. Chiede politiche su cala vasta, metropolitana, appunto. Città in crescita demografica, Bologna cambia popolazione del 25% ogni dieci anni. Rigenerare l’appartenenza e la partecipazione diventa, allora, una priorità. Come? Attraverso una gestione condivisa dei beni comuni con patto di collaborazione tra amministrazione e cittadini. Poi certo servono scelte coraggiose, come la città 30, per la sicurezza stradale e che richiede l’incremento del trasporto pubblico alternativo. Scelte sul lavoro e sull’ambiente – siamo tra le cento città europee selezionate dalla Commissione Europea per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030 –, tema dell’invecchiamento demografico, volontà di includere i tanti studenti che la scelgono ogni anno, obiettivo di ridurre le diseguaglianze: tutto ciò fa parte della missione della nostra città, per Bologna il futuro è soprattutto questo”.
“Trento è città con 120mila abitanti, in crescita, ben piazzata in varie classifiche grazie all’autonomia, sì, ma anche se soprattutto alla pianificazione. Cosa possono fare le città? Partire da quello che sono. Lavorare sull’identità della singola città è fondamentale. Trento è l’ultimo avamposto di lingua tedesca. È città di montagna. Trovare lo specifico della città è fondamentale – ha spiegato il sindaco di Trento, Franco Ianeselli -. Ma Trento è anche città plurale e vuole essere città sociale: i patti di collaborazione col civismo sono fondamentali. Ed è una città in cui l’università tira ma che s’interroga poi su come trattenere i laureati, offrendo loro opportunità. E allora serve lavorare sulle infrastrutture, per i suoi cittadini, per rendere la città attrattiva e democratica al tempo stesso. Fondamentale il lavoro tra sindaci: la collaborazione è essenziale per il presente e per il futuro delle nostre città”. 
Il prossimo appuntamento promosso dal candidato sindaco Andrea Murari si terrà sabato 9 maggio alle ore 17 alle Pescherie di Giulio Romano, nel cuore di Mantova. “Le città degli studenti” è il titolo dell’incontro che vedrà Andrea Murari dialogare con l’Assessore all’Università Adriana Nepote, l’Assessore alle Politiche Giovanili, Alessandra Riccadonna, e con i giovani della coalizione dei centrosinistra.